Dabigatran protegge dall’ictus e riduce le emorragie maggiori

I risultati di due nuove analisi di dati real life presentati al Congresso dell’American Heart Association 2014 (15-19 novembre, Chicago), dimostrano in modo indipendente che la terapia di routine con dabigatran etexilato (Boehringer Ingelheim) è associata a un minor numero di casi di emorragia maggiore e ictus rispetto a warfarin. I risultati di entrambi gli studi, riguardanti un totale di oltre 60.000 pazienti con fibrillazione atriale negli Stati Uniti, confermano il profilo di efficacia e sicurezza di dabigatran, rilevato nel trial clinico RE-LY® in vaste popolazioni di pazienti in terapia per la prevenzione dell’ictus, in contesti reali.

I risultati preliminari del primo studio (una popolazione di oltre 38mila pazienti con fibrillazione atriale) indicano che il trattamento con dabigatran ha comportato una riduzione significativa del 25% dei casi di emorragia maggiore rispetto a warfarin e una riduzione del 23% del numero di ictus. Risultati simili sono stati osservati nel secondo studio di dati real life, su oltre 25mila pazienti. In questo caso il trattamento con dabigatran è stato associato a un numero significativamente inferiore di ictus (27% in meno) e di emorragia maggiore (13% in meno, in termini quantitativi), rispetto al trattamento con warfarin. Inoltre, nei pazienti in terapia con dabigatran, sono state osservate differenze significative in termini di casi di emorragia maggiore nel tratto gastrointestinale inferiore (30% in più), minori infarti del miocardio (35% in meno) e un aumento significativo della sopravvivenza (36% in più).

 

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