Leucemia linfoblastica acuta per i pazienti difficili speranze da un “biologico”

I pazienti affetti da leucemia linfoblastica acuta che presentano una malattia minima residua (MRD) in seguito alla terapia standard di induzione, hanno una prognosi infausta. Infatti, i soggetti con MRD dopo la terapia di induzione, anche coloro che hanno raggiunto una remissione ematologica completa, hanno un tasso di recidiva più alto rispetto a quelli che non hanno alcuna MRD, anche dopo un trapianto di cellule

(continua)

Questo contenuto è riservato agli utenti registrati, vi preghiamo di inserire nome utente e password.

Login utenti registrati
   
Nuovo utente
*Indicare l'accettazione delle condizioni di servizio TOS
*Campo obbligatorio