A Parma, il primo centro di riferimento regionale per la terapia del dolore

Anni di esperienza come struttura specialistica al servizio dei pazienti che soffrono, un’innovativa attività di ricerca farmaco-genomica sul mal di schiena, un impegno continuo nella formazione di medici altamente specializzati. Ecco i punti di forza del Centro di Terapia del Dolore dell’Ospedale Maggiore di Parma, da poco riconosciuto come HUB di riferimento regionale per la cura del dolore cronico e presentato lo scorso 21 febbraio alle Autorità e alla stampa locali. Il Centro di Terapia del Dolore è stato ampliato e dispone di 6 ambulatori, 6 posti letti e 2 sale operatorie. La struttura è in grado di gestire anche i casi più complessi, ponendosi all’avanguardia per la diagnosi, la cura e la riabilitazione del dolore cronico, e rispondendo così in modo completo ai requisiti della legge 38.

“L’HUB di Parma” ha precisato alla presentazione del Centro Guido Fanelli, direttore della struttura e presidente della Commissione ministeriale per l’attuazione della legge 38 “con oltre 16.000 prestazioni erogate ogni anno, ha al proprio attivo numeri che testimoniano la grande mole di lavoro svolta quotidianamente. A questo si aggiunge una feconda attività di ricerca, il cui valore è stato recentemente attestato dall’assegnazione di fondi da parte della Commissione Europea per uno specifico progetto di ricerca farmaco-genomica condotto sui dolori alla schiena, nell’ambito del Seven Fraimwork Program for Research. L’Università di Parma è stata la prima nell’anno accademico 2012-2013 a istituire il master di secondo livello di alta formazione e qualificazione in terapia del dolore e cure palliative. Ogni anno diplomiamo 20 medici con competenze professionali specifiche, proprio per un’adeguata gestione del dolore cronico, in base ai principi della legge 38”.