Bergamo ospita il grande festival del sapere scientifico

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Bergamo scienzaBergamo ospita il grande festival del sapere scientifico. Dal 2 al 18 ottobre prossimi si svolgerà infatti la XIII edizione di BergamoScienza, una rassegna che avrà per protagonisti scienziati e artisti, riuniti insieme per trattare diverse discipline con un linguaggio divulgativo. Laboratori, conferenze, mostre, spettacoli e incontri sono aperti a tutti e affronteranno tematiche di attualità quali per esempio, ambiente e salute, neuroscienze, spazio, genetica, progettazione e design, musica e meccanica quantistica, fisica, chimica, arte, tecnologia, linguistica, biodiversità, immunologia.

Il Festival sarà inaugurato il 2 ottobre presso la nuova Aula Magna Sant’Agostino da Peter Charles Doherty, Premio Nobel per la medicina (1966) per i suoi studi sulla specificità della difesa immunitaria. Doherty terrà la 3° Levi Montalcini’s Memorial Lecture in onore della grande scienziata già presidente onorario di BergamoScienza.

Sono attesi anche il Premio Nobel per la chimica (1991) Richard Robert Ernst e il Premio Nobel per la fisica (2010) Konstantin Novoselov. Altri ospiti illustri saranno i biologi Rino Rappuoli, uno dei fondatori della microbiologia cellulare, Rodolfo Dirzo, che ha ipotizzato una “sesta estinzione di massa” in relazione alla scomparsa delle microfaune, e Thomas Nystrom, che si occupa di invecchiamento cellulare. In ambito oncologico interverranno Pier Paolo Pandolfi e Cristian Tomasetti, autore di una ricerca tesa a dimostrare che l’insorgenza del cancro può essere un fenomeno del tutto casuale. Saranno presenti gli epidemiologi Pietro Comba e Carlo la Vecchia, i genetisti Michele Morgante e Dan Voytas, dell’Università del Minnesota e la neuroscienziata del MIT di Boston Suzanne Corkin, studiosa del funzionamento della memoria umana e autrice del libro Prigioniero del presente che narra la storia di un uomo i cui ricordi si cancellano ogni trenta secondi.

E ancora, i fisici Barry Goldstein, project manager della missione su Marte Phoenix, e Pier Andrea Mandò, che utilizza la tecnica dell’analisi con fasci di ioni nel campo dei beni culturali, l’astrofisico Paolo Salucci, esperto di materia oscura, l’astronomo Massimo Tarenghi, che ha costruito uno dei più grandi osservatori astronomici sulle Ande, gli ingegneri Jouni Partanen e Fiorenzo Omenetto, il chimico Vincenzo Barone.

Spazio anche alle discipline umanistiche con il linguista Charles Young, i filosofi Marisa dalla Chiara, Elena Castellani, e Giulio Giorello, il giornalista e scrittore Luca De Biase, attivo nell’ambito dell’innovazione tecnologica e delle prospettive sociali ed economiche dei nuovi media, e Getulio Alviani, esponente dell’arte cinetica negli anni ’60-’70.

Dopo le tavole rotonde delle passate edizioni in cui gli scienziati si sono confrontati su temi di attualità come quello della vivisezione o delle cellule staminali, quest’anno sarà la volta dell’utilizzo dei cannabinoidi. Ne discuteranno il neurologo Diego Centonze e lo psichiatra e farmacologo Gian Luigi Gessa, in un dibattito moderato da Giuseppe Remuzzi.

Il calendario degli eventi è online, sul sito www.bergamoscienza.it.

Sempre sul sito è possibile prenotare a partire dal 23 settembre.

 

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