Elezioni Enpam, dura presa di posizione dello Smi

Sulle elezioni ENPAM è dura la presa di posizione dello Smi. La denuncia del Sindacato dei medici italiani è inequivocabile, che definisce “clandestine” le elezioni di quest’anno. Il risultato sarà che in pochi decideranno sul futuro di centinaia di migliaia di medici. Un fatto peraltro che era avvenuto già nel 2010, quando erano stati espressi circa 7mila voti su 70mila medici, ovvero meno del 10 per cento. In un comunicato del 5 giugno scorso, Pina Onotri segretario generale dello Smi, spiega perché si tratta di elezioni “clandestine”.
“Dall’Enpam non è neppure partita una lettera per invitare al voto e spiegare modalità e finalità di questa tornata elettorale, come se queste elezioni fossero solo un rito, quasi un momento folcloristico. Una sola giornata per votare, il regolamento licenziato a poche settimane dalla scadenza prescelta, scarso impegno informativo da parte delle istituzioni (il sito, sigh!). Con queste premesse mi sembra che la logica conclusione non possa che essere il disinteresse di molti medici o, addirittura, l’ignoranza rispetto a un appuntamento di grande importanza per il futuro assistenziale e pensionistico della categoria. Non è un caso che nelle precedenti elezioni i dati di partecipazione sono sempre stati infimi – prosegue Onotri – temo che anche in questa occasione si ripeteranno i numeri da “schedina del totocalcio”: è una vergogna, in questo modo, in pochi, sempre gli stessi da venti anni, con il consenso di pochissimi elettori, continueranno a decidere sulla testa di tutti, la gestione di milioni di euro di contributi, delle future pensioni, delle modalità di assistenza, di un ingente patrimonio immobiliare e finanziario, nonché un cospicuo portafoglio di rimborsi spese, compensi e collaborazioni. Il tutto nel silenzio, spesso, anche dell’opinione pubblica e della politica”.