Giornata mondiale del rene

La Giornata mondiale del rene si celebra il 12 marzo e rappresenta uno dei momenti più importanti per sensibilizzare la popolazione sulla malattia renale cronica.

La Società italiana di nefrologia (SIN) quest’anno lancia un appello alle istituzioni affinché ripensino con urgenza a un nuovo modello di presa in carico e gestione del paziente attraverso la costituzione di una rete nefrologica che possa garantire la tempestiva diagnosi e un percorso terapeutico e assistenziale adeguato.

In Italia, molti centri ospedalieri hanno penalizzato ambiti specifici della nefrologia limitando la presa in carico globale del paziente nefropatico con una conseguente riduzione della qualità assistenziale, ritardo di diagnosi, impossibilità di un tempestivo utilizzo delle terapie, progressione incontrastata del danno renale e aumento delle comorbidità. In conseguenza, si è avuto un aumento del numero di pazienti che hanno raggiunto lo stadio fnale della patologia, e che pertanto necessitano di dialisi e trapianto. La soluzione a questo problema potrebbe venire dalla realizzazione di un sistema a rete su base nazionale e articolazione regionale. Il punto di forza di questo modello è il fatto che tutti i centri, anche quelli non in grado di fornire prestazioni di terzo livello (biopsia renale, accessi vascolari difficili, ecc.), siano collegati con una rete funzionale che vede come aspetto di centralità il paziente e le sue problematiche nefrologiche. Una rete capace di garantire l’uniformità delle prestazioni attraverso l’implementazione di percorsi condivisi per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle malattie renali.

La prevenzione comunque riveste un ruolo fondamentale. In quest’ottica in occasione della Giornata si è creata una colaborazione virtuosa tra SIN, ANED (Associazione Nazionale Emodializzati, Dialisi e Trapianto – Onlus) e il Gruppo Sanpellegrino, che ha portato al lancio di una campagna sull’importanza della prevenzione. Partirà a breve infatti la Waterselfie campaign, con la quale, per ogni selfie nel quale gli utenti si ritraggono nell’atto di bere acqua – a “testimoniare” l’importanza di questo gesto per la prevenzione delle malattie del rene – postato su sin.it, aned.it, hydrationlab.it, Sanpellegrino donerà 0,50 euro. Il ricavato andrà a sostenere l’ANED che ha in programma per il 2015 di creare una guida educazionale con i principali accorgimenti per mantenere sani i nostri reni.