La Creazione di Adamo: cosa nasconde il capolavoro di Michelangelo?

La Creazione di Adamo: cosa nasconde il capolavoro di Michelangelo? Potrebbe essere il titolo di un documentario, in realtà è la domanda che si pongono da tempo diversi studiosi del Genio italiano del Rinascimento, Michelangelo Buonarroti, ma che al momento non sembra trovare una risposta quantomeno univoca.

Le interpretazioni della Creazione di Adamo, uno dei capolavori più visitati al mondo che “giace” sulla volta della Cappella Sistina, si susseguono numerose, e non mancano anche quelle di tipo anatomico-medico, specialmente legate al fatto che Michelangelo fosse un buon conoscitore di anatomia umana, e praticasse dissezioni anatomiche per capire come fosse costituito il corpo umano; una passione questa che lo accomuna a un altro genio del suo tempo, Leonardo da Vinci. Una delle possibili interpretazioni suggerite è legata al concetto di “cervello-Dio”, che vedrebbe il Creatore collocato in alto a destra dell’affresco, in una forma assai simile a quella di un encefalo umano.

A questa suggestiva ipotesi, se ne aggiunge ora un’altra che in realtà è più strettamente legata al concetto della creazione biologica, ovvero al “Parto di Adamo”. Ne discute un gruppo di ricercatori (Di Bella S et al.) in un articolo pubblicato sui Mayo Clinic Poceedings (2014; 90(4): 505-8) che individua un utero nella condizione post-parto da cui Dio si protende verso Adamo. Adamo a sua volta, più che giacere su una roccia potrebbe essere appoggiato su una figura femminile. Per cogliere appieno gli accostamenti tra l’affresco di Michelangelo e l’anatomia umana, alleghiamo di seguito il pdf dell’articolo; ma il consiglio al lettore curioso e appassionato è quello di (ri)visitare la Cappella Sistina e, perché no, guardare all’affresco con un occhio “clinico-ostetrico”.

La Creazione di Adamo