La sauna , un piacere per la mente e per il cuore

La sauna fa bene al cuore

La sauna fa bene al cuore, oltre che alla mente, e il tempo speso tra i “bagni di vapore” è sicuramente un tempo ben speso. Queste le “raccomandazioni” che emergono da uno studio, non a caso finlandese, e che è stato pubblicato su Jama Internal Medicine (Laukkanen T et al. Jama Intern Med 2015; doi: 10.1001/jamainternmed.2014.8187). In Finlandia, l’abitudine della sauna è un fatto culturale, uno stile di vita a cui pochi rinunciano, e che già in passato ha mostrato effetti benefici sulla salute cardiovascolare, in diverse ricerche.

Ora le conferme arrivano da un ampio studio prospettico che ha coinvolto oltre 2.300 uomini finlandesi, di età compresa tra 42 e 60 anni per un arco temporale di 18 anni.

Nel periodo di tempo considerato, tra i partecipanti sono stati registrati 190 casi di morti cardiache improvvise, 281 di coronaropatie fatali, 407 di malattie cardiovascolari fatali e 929 decessi per qualsiasi causa.

Dai risultati della ricerca emerge che il rischio cardiovascolare diminuisce con l’aumentare del numero di sessioni settimanali di sauna. Rispetto a chi entra in sauna una volta a settimana, per due o tre sessioni i valori di rischio scendono del 22 per cento per le morti cardiache improvvise, del 23 per cento per le coronaropatie, del 27 per cento per le malattie cardiovascolari e del 24 per cento per la mortalità in generale. Per i soggetti che praticano da 4 a 7 sessioni alla settimana, il calo è ancora più evidente, pari, rispettivamente, al 63, 48, 50 e 40 per cento. Anche la durata sembra avere un peso. Ogni sessione dura al massimo una ventina di minuti e le temperature possono arrivare anche a 110°C. Rispetto a chi trascorre meno di 11 minuti in sauna, il rischio di morti cardiache improvvise è del 52 per cento più basso per quelli che praticano sessioni di almeno 19 minuti. Un trend simile è stato riscontrato per le coronaropatie e per le malattie cardiovascolari fatali, ma non per la mortalità generale. Naturalmente, sottolineano gli Autori, servono ulteriori e più approfonditi studi per confermare i risultati ottenuti anche in gruppi di popolazione differenti, ma nel frattempo il “take home message” è che più bagni di calore si fanno, più il benessere aumenta.