Liberarsi da fumo diventa più facile, con la citisina

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Liberarsi da fumo diventa più facile, con la citisina. Ecco una soluzione che potrà costituire un’arma importante nella lotta al tabagismo anche nel nostro Paese. In Italia, la mortalità da fumo è stimata dalle 70.000 alle 83.000 unità all’anno, di cui il 25 per cento dei decessi si registra in persone con età compresa fra 35 e i 65 anni. La citisina non è una molecola nuova.

La sua scoperta risale agli anni Sessanta da parte di ricercatori dell’Europa dell’Est (Polonia e Bulgaria) che notarono come questo alcaloide estratto dal maggiociondolo, dalla Thermopsis lanceolata e da Sophora aloperucoides svolgesse un ruolo nicotino-simile, in grado di ridurre il tempo di interazione tra nicotina e i suoi recettori, portando quindi a una graduale diminuzione e successiva interruzione della dipendenza fisica e psichica da nicotina nei fumatori.

Nei Paesi dell’Est Europa, la citisina è stata ampiamente utilizzata, ma è rimasta confinata in quell’area. L’efficacia della citisina è ben dimostrata in numerosi studi. Nel marzo 2015 è apparso un lavoro sul New England Journal of Medicine, sulla comparazione dell’uso di citisina vs nicotina nel trattamento contro il fumo. Dai dati si evidenzia la forte crescita delle vendite del farmaco in Polonia dal 2000 al 2013.

La crescita nell’uso del trattamento con citisina in Polonia è aumentato dal 2000 al 2013 di 10 volte e raddoppiato negli ultimi 2 anni dopo campagne pubblicitarie e dopo che il farmaco è diventato da banco. Il risultato è che negli ultimi 2 anni, tra la popolazione polacca i fumatori sono calati di 500.000. I vantaggi della molecola sono molteplici: efficacia, tollerabilità e un costo inferiore rispetto agli altri trattamenti anti-fumo disponibili in farmacia. In Italia, la citisina in base alla legge 94/98 può essere dispensata dallo specialista o dal MMG con ricetta non ripetibile.

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