“Ritorniamo al futuro” una campagna nazionale sul linfoma non Hodgkin

A metà dello scorso dicembre è stato dato il via a una campagna itinerante di sensibilizzazione sul valore del tempo per i malati di linfoma non Hodgkin (in Italia sono più di 12mila). Quanto il tempo sia importante per gli italiani è evidente da un’indagine “Italiani fuori tempo”, che è stata presentata in occasione del lancio della campagna “Ritorniamo al Futuro – Più tempo contro il linfoma”. Un terzo degli italiani non ha mai tempo e più della metà ne vorrebbe di più per sé. Oggi il tempo è considerato come un vero “bene di lusso”: per avere 2 ore in più in una giornata gli italiani rinuncerebbero a una bella automobile, a un gioiello o a uno smartphone di ultima generazione. L’86 per cento della popolazione è dunque consapevole di come il tempo sia un “valore” da non sprecare, ancora più prezioso quando si ha un’esperienza diretta con una malattia seria, come può essere il linfoma. La campagna è promossa dall’Associazione Nazionale Banche del Tempo con il supporto di Roche.

Per sottolineare quanto il tempo sia prezioso, con un gesto simbolico la campagna sposterà indietro di 2 ore gli orologi storici di alcune città italiane, cominciando dalle lancette dell’orologio di Palazzo Giureconsulti a Milano; nel corso di quest’anno poi, sarà la volta di altri orologi simbolo. La campagna abbraccia anche l’web con la sfida fotografica #ritorniamoalfuturo sul social network Instagram. Gli italiani interessati sono invitati a rappresentare con una foto il valore del tempo e che cosa significano per loro “2 ore in più”. Per partecipare è sufficiente postare il proprio scatto e condividerlo con l’hashtag #ritorniamoalfuturo. Oltre a sensibilizzare sul linfoma non Hodgkin, la campagna vuole sottolineare come il tempo sia un fattore cruciale per ottenere una prognosi favorevole, ma anche per avere un guadagno in termini di qualità di vita per i malati.

Le prime quattro tappe della campagna nel 2015 toccheranno Emilia Romagna, Lazio, Campania e Puglia.