Diabete, verso il pancreas artificiale

medtronicDiabete, verso il pancreas artificiale: un traguardo sempre più vicino. Di questo si è parlato nell’ambito di un incontro che si è tenuto a Roma lo scorso 27 settembre dal titolo “Meet the Scientist. La rivoluzione tecnologica nel diabete”, organizzato da Medtronic Italia.

Sono stati compiuti importanti passi nell’evoluzione tecnologica applicata all’ambito diabetologico. La prossima tappa intermedia è la conclusione dell’iter di approvazione del sistema ibrido ad ansa chiusa, di cui sono stati recentemente pubblicati su Jama i risultati di uno studio clinico. Il sistema, ancora in fase sperimentale, è progettato per un’ottimale gestione del diabete attraverso il controllo automatico dei livelli di glucosio 24 ore al giorno, lasciando al paziente solo la gestione dell’insulina ai pasti.

I risultati dello studio multicentrico hanno dimostrato la sicurezza del sistema e sottolineato che le 124 persone con diabete di tipo 1 arruolate in 10 centri hanno avuto minor variabilità glicemica, si sono mantenute più a lungo all’interno del range di valori prefissati, sono state meno esposte a fenomeni di ipo- o iperglicemia e hanno ottenuto una riduzione dei valori dell’emoglobina glicata rispetto al basale con microinfusori di insulina integrati con il sensore attualmente in uso. I dati dimostrano dunque, che la capacità del sistema di dosare automaticamente l’insulina durante le 24 ore ha un impatto positivo e assai significativo sulla vita dei diabetici, in particolare durante le ore notturne.

I prossimi passi prevedono l’introduzione di una sempre maggiore automatizzazione. Il “pancreas artificiale” sarà composto da tre elementi: un microinfusore di insulina, un sistema di monitoraggio continuo della glicemia (CGM) e algoritmi avanzati per il calcolo dell’insulina da somministrare in funzione del CGM.

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