In cardiologia, tecnologia e innovazione salvano vite umane

In cardiologia, tecnologia e innovazione salvano vite umane. Lo confermano i dati di un’indagine Eurostat, da cui emerge come applicare percorsi terapeutici appropriati, innovativi ed efficaci possa ridurre i decessi per malattie cardiovascolari (CV). Nello studio le patologie CV si collocano quale prima causa di decesso, e l’utilizzo appropriato della tecnologia e dell’innovazione nelle cure cardiologiche ha consentito negli ultimi tre decenni di evitare circa il 20 per cento delle morti dovute a queste patologie. L’importanza di adottare approcci adeguati è un tema prioritario per la Società italiana di cardiologia interventistica (SICI-GISE).

“L’erosione della mortalità infatti – ricorda Giuseppe Musumeci, presidente della Società in un comunicato – è stata resa possibile grazie all’evoluzione della tecnologia disponibile negli ultimi 30 anni. Un esempio a conferma di questi dati è il triplicarsi delle vite salvate grazie all’utilizzo dell’angioplastica nell’infarto miocardico acuto e la riduzione della riocclusione dello stent coronarico dal 2 allo 0,2 per cento”. In tempi di razionalizzazione della spesa sanitaria, l’innovazione, specialmente per i costi correlati, è un tema spinoso.

“È indubbia la necessità di una razionalizzazione della spesa sanitaria – sottolinea Musumeci – ma crediamo che il processo non possa essere guidato esclusivamente da principi di ragioneria. Siamo pronti a collaborare con amministrazioni e centrali di acquisto in modo da poter contemperare l’esigenza di risparmio con le nostre aspettative cliniche in termini di qualità e innovazione”.

Diventa indispensabile pertanto intraprendere percorsi virtuosi finalizzati all’appropriatezza che sappiano davvero valutare e favorire l’utilizzo di tecnologie di comprovata efficacia rendendole disponibili a tutti i pazienti che ne hanno bisogno.

L’innovazione tecnologica unita all’individuazione del percorso terapeutico maggiormente adeguato, si pone come strumento razionale per diminuire significativamente la mortalità garantendo, allo stesso tempo, una maggiore e migliore aspettativa di vita, e anche un risparmio economico.

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