La conoscenza “social” per battere l’infezione da HIV

himovieLa conoscenza social per battere l’infezione da HIV: è questo lo spirito di “HImoVie”, nuovo filone con cui prosegue la campagna di prevenzione su HIV e malattie sessualmente trasmissibili iniziata nel corso dello scorso anno grazie ad Arcobaleno AIDS e Anlaids (sezioni Lazio e Lombardia) e con il contributo non condizionato di Gilead.

Se i numeri più recenti relativi alla diffusione dell’HIV segnalano infatti una diminuzione nel numero dei contagi e dei decessi, i cambiamenti negli stili di vita e nei comportamenti favoriscono la diffusione dell’infezione con modalità che conducono spesso alla scoperta della sieropositività quando il sistema immunitario è oramai fortemente compromesso.

La fascia di età più colpita è quella compresa tra i 30 e i 39 anni con il 32 per cento dei casi, ma il 20 per cento delle nuove infezioni è diagnosticato in persone di età compresa tra i 20-30 anni. La migliore strategia per combattere il diffondersi dell’infezione è senza dubbio la prevenzione e la conoscenza attraverso campagne di sensibilizzazione in grado di coinvolgere quella parte di popolazione in cui le abitudini e i comportamenti sessuali devono essere accompagnati da una maggiore consapevolezza sui rischi legati alla possibilità di contrarre infezioni. E la scuola rappresenta in questo senso un terreno privilegiato per avviare attività non solo di sensibilizzazione, ma anche di coinvolgimento diretto degli studenti e dei docenti. In questo contesto si inserisce il progetto HImoVie, un’iniziativa pensata come strumento di attivazione di meccanismi di comunicazione e interazione tra i giovani. Diversi i punti focali: innanzitutto la messa in scena, da parte della compagnia Teatrosequenza, di una pièce teatrale destinata ai ragazzi e ispirata al testo “Vivere la sieropositività”, che nasce dai racconti di venti ragazzi sieropositivi.

Elemento nuovo e fondamentale in questa edizione del progetto è la creazione di tre canali social pensati per parlare ai ragazzi dei temi propri della malattia e dei suoi principali aspetti utilizzando non solo il linguaggio a loro più comprensibile, ma veicolando un’informazione corretta attraverso quei media che oggi rappresentano il principale strumento d’interazione tra le nuove generazioni. Facebook, Youtube, Instagram e un sito dedicato (www.himovie-informa.it) rappresentano quindi i canali attraverso cui HImoVie sotto forma di video, da qui il nome del progetto, comunicherà agli adolescenti invitandoli a partecipare con la propria classe, e a nome della scuola di appartenenza, a un concorso realizzando e producendo video ed elaborati legati ai temi della prevenzione, della malattia e dei riflessi che questa può avere sulla quotidianità.