L’INT di Milano punta i riflettori sugli adolescenti

L’INT (Istituto nazionale dei tumori) di Milano punta i riflettori sugli adolescenti malati di cancro. Perché proprio su questa fascia della popolazione? La risposta viene dai risultati di uno studio europeo, EUROCARE-5, condotto da un gruppo di ricerca dell’Istituto meneghino, che dimostra come gli adolescenti e i giovani adulti abbiano una minore probabilità di sopravvivenza se rapportati ai bambini.

Le differenze tra i gruppi di età sono dovute a svariati fattori, tra cui ritardi nella diagnosi e nella cura, mancanza di linee guida sul trattamento e studi clinici specifici per questa fascia di età, e infine diversità nella biologia dei tumori. La sopravvivenza è significativamente peggiore rispetto ai bambini per otto tipi di cancro: leucemie linfoidi acute (55,6 vs 85,8%), leucemie mieloidi acute (49,8 vs 60,5%), linfoma di Hodgkin (92,9 vs 95,1%), NHL (77,4 vs 83,0%), astrocitomi (46,4 vs 61,9%), sarcoma di Ewing dell’osso (49,3 vs 66,6%), rabdomiosarcoma (37,8 vs 66,6%) e osteosarcoma (61,5 vs 66,8%).

Al fine di migliorare la prognosi in queste fasce della popolazione, a livello europeo si stanno muovendo diversi progetti. Nel reparto di pediatria oncologica dell’INT, diretto da Maura Massimino, da alcuni anni è attivo il Progetto Giovani (www.ilprogettogiovani.it), coordinato da Andrea Ferrari che ha finalità di cura e supporto: permette infatti, di avere protocolli dedicati per tutti i tumori che possono insorgere in questa fascia di età, l’accesso dei pazienti ai protocolli di cura, l’assistenza psico-sociale, le misure di conservazione della fertilità, ma anche iniziative dedicate che possano aiutare i pazienti ad affrontare il percorso di cura e non li facciano sentire diversi.

In Italia sono stati avviati progetti analoghi come per esempio “Siamo” (Società scientifiche italiane insieme per gli adolescenti con malattie oncoematologiche, www.progettosiamo.it), fondato e coordinato da medici dell’INT, mentre a livello europeo l’ENTYAC (European Network for Teenagers and Young Adults with Cancer) promuove per gli adolescenti e i giovani con una diagnosi di tumore la collaborazione tra oncologi pediatri e oncologi dell’adulto, l’accesso alle sperimentazioni cliniche e alla ricerca, per migliorare i trattamenti per questa fascia di età, così come lo sviluppo di linee guida ad hoc.

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