L’INT di Milano rende omaggio a Gianni Bonadonna

L’INT di Milano rende omaggio a Gianni Bonadonna, intitolando a suo nome l’Aula Magna dell’Istituto. Quella stessa aula in cui il grande oncologo ha partecipato nel mese di aprile scorso alla Giornata della Ricerca e in cui è stato salutato da amici e colleghi con una vera e propria ovazione. Il prof. Bonadonna rimarrà nella storia dell’oncologia, avendo messo a punto il primo protocollo chemioterapico a base di adriamicina e reso curabile il linfoma di Hodgkin. In occasione della cerimonia di commemorazione ufficiale alla quale era presente anche Mario Melazzini, assessore all’Università, Ricerca e Open Innovation della Regione Lombardia, che si è tenuta lo scorso 22 dicembre, la pittrice Sabrina Capraro dell’Accademia di Brera ha realizzato un ritratto del “grande oncologo” che rimarrà in Istituto. “Ci ha insegnato come fare la ricerca e la medicina e ci ha spronati a non arrenderci di fronte a ciò che appare ovvio o ineluttabile. Mise a disposizione il suo data-base clinico da condividere tra noi oncologi, cosa che accade raramente nella ricerca. A molti di noi ha dato un’opportunità di crescita e ci ha insegnato molto, nonostante il suo carattere non facile. Negli anni di malattia, ha dimostrato un coraggio leonino e una forza straordinaria. Invitava i malati a combattere per la vita”, hanno ricordato i colleghi Ugo Pastorino, Franca Fossati-Bellani, Luca Gianni e Alberto Scanni, insieme al professor Alessandro M. Gianni e Giangiacomo Schiavi, giornalista del Corriere della Sera.