Per i diabetici, le immersioni subacquee non sono più un tabù

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subPer i diabetici, le immersioni subacquee non sono più un tabù. Grazie al protocollo messo a punto da Diabete Sommerso Onlus e dall’équipe della sezione di diabetologia dell’Ospedale Niguarda di Milano, oggi anche le persone con malattia diabetica di tipo 1 possono praticare attività subacquea in sicurezza. Diabete Sommerso è un progetto nato alcuni anni fa, all’interno del Niguarda, sulla base della constatazione che, da sempre, questo sport era precluso alle persone con diabete, al pari di altre discipline ritenute “estreme”.

“In realtà”, ha spiegato alla presentazione del progetto Matteo Bonomo, responsabile della Diabetologia del Niguarda “un’esclusione indiscriminata per il timore di complicanze acute, come un’ipoglicemia sott’acqua, non è giustificata sul piano scientifico. L’attività subacquea, se affrontata con un’opportuna formazione e le necessarie precauzioni, non dev’essere vietata al diabetico. Con questa convinzione abbiamo stilato un protocollo di sicurezza che applichiamo scrupolosamente durante i corsi”.

Il soggiorno formativo che ha portato al conseguimento del brevetto da sub di primo livello, di un gruppo di giovani diabetici si è tenuto a Favignana (TP) ai primi di ottobre. Il soggiorno prevedeva lezioni in aula ed esercitazioni in mare, con la presenza costante di un diabetologo accanto all’istruttore sub. Il programma è concepito per integrare le nozioni classiche di subacquea con quelle inerenti le problematiche specifiche che deve affrontare una persona diabetica.

Ma lo scopo del corso non è soltanto avvicinare le persone con diabete alla subacquea: vi sono anche importanti valenze educative e una ricaduta positiva sull’autostima e la sicurezza dei giovani pazienti.

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