Piccoli dolori quotidiani, che fare?

semplicemente_salutePiccoli dolori quotidiani, che fare? Possiamo riassumere così il tema che ha fatto da filo conduttore all’incontro i “Mille volti del dolore”, tenutosi a Milano lo scorso 3 maggio, promosso da SIMG e ASSOSALUTE. Gli esperti presenti si sono confrontati per delineare il percorso più appropriato per riconoscere il dolore acuto e per affrontarlo nel migliore dei modi.

In Italia, uno studio osservazionale pubblicato nel 2005, che ha coinvolto 89 MMG, ha rilevato come circa un terzo dei contatti ambulatoriali che il medico ha durante la sua attività routinaria lamenti dolore, classificato dai medici ricercatori nel 52,8 per cento dei casi come “cronico”. In aggiunta, in una recente ricerca condotta dalla SIMG sono stati selezionati i pazienti che hanno richiesto un consulto al proprio medico a causa del proprio dolore. Sono stati considerati solo i pazienti che denunciavano un dolore con intensità maggiore di 3 alla scala NRS (Numerical Rating Scale). All’interno di questo campione, il dolore cronico (maggiore del valore 3 alla scala NRS con durata superiore ai tre mesi) era presente nel 3 per cento del totale della popolazione assistita, con proiezione su base annua e rappresentava circa il 27 per cento dei primi accessi per dolore. Si può ritenere dunque che la maggior parte dei pazienti, circa il 70 per cento di quelli che consultano il proprio medico per un problema di dolore, lo fa per un dolore “acuto”.

“Tra i principali obiettivi che la Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie si propone, figura anche quello di supportare le persone costrette a convivere con alcuni problemi di salute che, nella maggior parte dei casi, provocano la comparsa di dolore”, ha commentato Ovidio Brignoli, vice presidente SIMG. “È per questo che il medico di famiglia, quando opportunamente consultato, sarà in grado di prescrivere una terapia idonea o, in caso di lievi sintomi da leggeri disturbi, indirizzare il paziente verso una gestione autonoma del dolore, tramite l’assunzione responsabile di farmaci di automedicazione”.

Per informazioni sui farmaci di automedicazione e i piccoli disturbi si può consultare il sito www.semplicementesalute.it.

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