Broccoli, perchè rafforzano le difese dell’intestino

Diverse ricerche hanno evidenziato i benefici dell’assunzione di verdure a foglia verde per il regolare funzionamento dell’intestino. Un nuovo studio ha individuato un meccanismo specifico che spiega con maggiore precisione l’azione protettiva svolta da broccoli, cavoli e cavolfiori sulle pareti intestinali.

Lo studio, condotto da ricercatori della Pennsylvania State University di University Park (Usa), ha puntato l’attenzione su una sostanza contenuta in questi vegetali, l’Indolocarbazolo (Icz), in grado di attivare l’Ahr (Aryl hydrocarbon receptor), un recettore presente nell’intestino che ha un ruolo importante per l’equilibrio della flora intestinale e l’efficacia della risposta immunitaria.

Per lo studio i ricercatori hanno utilizzato due gruppi di topi da laboratorio, uno caratterizzato da una ridotta capacita dell’Icz di legarsi all’Ahr, l’altro con una elevata capacità di sviluppare questo legame. I due gruppi sono stati poi nutriti per 24 giorni con una dieta ad alto contenuto di broccoli (15%). Infine, ai topi è stato somministrata una sostanza che provoca disturbi digestivi. Il gruppo con un’alta capacità di sviluppare il legame Icz-Ahr non ha mostrato problemi, mentre l’altro ha manifestato diversi disturbi.

Questi risultati, pubblicati sul Journal of Functional Food,  indicano quindi che un’assunzione regolare di queste verdure è in grado di svolgere un’azione protettiva dell’intestino da coliti e altre disfunzioni e potenzialmente anche da forme più gravi di infiammazione cronica.

Resta da stabilire quale sia la quantità di verdure necessaria per ottenere questi effetti protettivi. I ricercatori precisano che quella somministrata ai topi equivale a 3,5 tazze al giorno, una quantità notevole, che però può essere ridotta se si assumono varietà che hanno un maggiore contenuto di Icz. Per esempio con i cavoletti di Bruxelles è sufficiente una tazza al giorno.