Una campagna social per la lotta alla fibrosi polmonare idiopatica

Oggi anche io sfido l’IPF #FightIPF. Si chiama così la campagna internazionale per la lotta alla Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF). Una campagna social che invita tutti a condividere alcuni messaggi fondamentali su questa malattia, a partire dalla diagnosi. Va ricordato infatti che per una diagnosi di IPF ci vogliono in media 2 anni e che il 50% dei dei pazienti inizialmente riceve una diagnosi non corretta.

Il ritardo diagnostico unito a quello terapeutico rendono l’IPF una malattia a prognosi infausta, peggiore rispetto alla maggior parte dei tumori – sottolinea Alfredo Sebastiani, responsabile UOS Interstiziopatie Polmonari, Az. Ospedaliera San Camillo Forlanini Conoscerla e imparare a gestirla può però rallentarne la progressione, permettendo alle persone di continuare a fare per più tempo ciò che amano. La diagnosi precoce diventa il primo tassello fondamentale per l’accesso ad un trattamento, che può migliorare la prognosi a lungo termine e la qualità di vita dei pazienti”.

L’iniziativa in Italia è promossa da Roche, con il supporto dell’Intergruppo Parlamentare per le Malattie Rare e delle principali Associazioni di Pazienti. La campagna utilizza anche una piattaforma di informazione www.fightipf.it  su cui è possibile trovare i consigli dei medici e le testimonianze dei pazienti e dei loro familiari, che devono convivere con la malattia.

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