Microbiota e longevità, qual è il legame?

Avere più di novant’anni e il microbiota di un trentenne. Questo potrebbe essere il segreto di chi riesce a vivere a lungo e in buona salute. Almeno stando ai risultati di uno studio cino-canadese che ha analizzato la composizione del microbiota di 1.000 persone di diverse fasce d’età, accomunate da una caratteristica: quella di godere di un’ottima salute.

Lo studio condotto da ricercatori della Western University, Lawson Health Research Institute (Canada) in collaborazione con il Tianyi Health Science Institute di Zhenjiang (Jiangsu, Cina) è partito dall’assunto generalmente accettato che la varietà del microbiota intestinale tende a diminuire con l’avanzare dell’età. Tuttavia gli studi non sono concordi nella descrizione di questo processo.

I ricercatori hanno raccolto campioni fecali da 1.095 individui cinesi di età compresa tra 3 e 100 anni, di cui 533 femmine e 212 giovani soldati, e hanno eseguito l’isolamento e sequenziamento del DNA sui campioni. Tutti i partecipanti sono stati definiti “molto sani”, in quanto erano non fumatori e non bevitori di alcol, erano in perfette condizioni psicofisiche, non erano in terapia con medicinali, non avevano preso antibiotici negli ultimi 3 mesi e non avevano una storia personale o familiare di malattia.

La ricerca ha prodotto risultati, che gli autori definiscono “sorprendenti”. Innazitutto il microbiota di persone anziane in buona salute differisce di poco da quello dei soggetti più giovani di decenni. In secondo luogo le maggiori variazioni sono state trovate in una coorte di persone tra 18 e 20 anni. Infine, il microbiota intestinale dei maschi sembra essere più variabile di quello delle femmine.

Secondo Greg Gloor ricercatore del Lawson Health Research Institute lo studio rivela che

“Gli individui che godono di un’ottima salute anche oltre i 90 anni, hanno un microbiota intestinale molto simile a  quello di un trentenne.”

Si tratta ora di accertare se il microbiota sia la causa della longevità o invece l’effetto di uno stile di vita sano, che è poi a sua volta la causa dell’assenza di malattie.

In ogni caso i dati raccolti in questo studio costituiscono un prezioso database sul microbiota, per approfondire il tema della relazione con l’insorgenza di malattie croniche. Sullo sfondo anche l’ipotesi, tutta da verificare,  che un intervento sulla composizione del microbiota possa avere effetti positivi sullo stato di salute degli anziani.