Usa, intolleranze e allergie alimentari si confermano in aumento

Un gruppo di ricercatori americani ha esaminato una mole imponente di dati per trovare conferma alla tendenza all’aumento di allergie e intolleranze agli alimenti nella popolazione statunitense.

I ricercatori del Brigham and Women’s Hospital di Boston (Usa) precisano che la prevalenza delle reazioni avverse al cibo negli Stati Uniti nel 2014 è stata stimata pari al 5% per gli adulti e all’8% per i bambini, con un incremento rispetto alle stime del 2006 (rispettivamente del 3%-4% e del 6%). Nell’ultimo decennio l’incidenza delle ospedalizzazioni per cause legate agli alimenti negli Stati Uniti è aumentata dallo 0,6 all’ 1,3 %.

Tuttavia, spiegano gli autori dello studio, non è facile avere un quadro epidemiologico completo su allergie e intolleranze perché la maggior parte degli studi utilizza interviste, un metodo spesso limitato dalle piccole dimensioni del campione e dai bias di selezione. Inoltre, molti studi si concentrano su un allergene specifico o su un solo gruppo di allergeni.

Per questo i ricercatori hanno esaminato i dati di quasi 3 milioni di pazienti, raccolti con un registro elettronico da una grande organizzazione di assistenza sanitaria tra il 2000 e il 2013.

“Tra 2,7 milioni di pazienti – spiegano gli autori – abbiamo identificato 97.482 pazienti (3,6%) con 1 o più allergie o intolleranze alimentari (media 1,4 ± 0,1). La prevalenza dell’allergia alimentare e dell’intolleranza era maggiore nelle femmine (4,2% vs 2,9%; P <0,001) e le persone di etnia asiatica (4,3% vs 3,6%; P <0,001). I più comuni gruppi di allergeni alimentari sono i molluschi (0,9%), la frutta o la verdura (0,7%), i latticini (0,5%) e le arachidi (0,5%). Delle 103.659 reazioni identificate per gli alimenti, il 48,1% era potenzialmente IgE-mediato e il 15,9% erano reazione anafilattiche”.

In conclusione allergia e intolleranza alimentare sono state documentate in circa il 3,6% della popolazione, con maggiore prevalenza fra le donne e gli asiatici. I molluschi sono risultati il più diffuso allergene alimentare. Circa 1 reazione su 2 è stata potenzialmente mediata da IgE e 1 su 6 dei pazienti con allergia o intolleranza alimentare ha avuto una reazione documentata di anafilassi.

fonte http://dx.doi.org/10.1016/j.jaci.2017.04.006