Antiossidanti e aminoacidi utili nel trattamento delle psicosi

Taurina

L’integrazione di nutrienti con sostanze antiossidanti e aminoacidi può aumentare l’efficacia di un trattamento antipsicotico. Il dato emerge dalla prima revisione sistematica di studi clinici relativi all’impiego di queste sostanze dalla fase iniziale della malattia, in particolare dal primo episodio psicotico (FEP – First Episode Psychosis).

Joseph Firth e coll. della NICM Health Research Institute, School of Science and Health della University of Western Sydney di Sydney (Australia) hanno esaminato i dati di undici studi clinici indipendenti sull’integrazione di nutrienti in giovani nelle prime fasi di malattie psicotiche, come la schizofrenia. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Early Intervention in Psychiatry.

“La supplementazione di nutrienti nel trattamento della malattia mentale è qualcosa che può essere visto con diffidenza o al contrario con eccessiva enfasi – ha affermato Firth – Abbiamo condotto questa revisione per verificare se ci sono prove reali che questi nutrienti possono aiutare i giovani persone con psicosi”.

Sei studi hanno esaminato gli acidi grassi omega-3, che sembrano avere effetti positivi sulla salute neuronale, ma non hanno effetti chiari sui sintomi psicotici.

Altri studi hanno testato l’impiego in queste patologie di antiossidanti come n-acetil cisteina e vitamina C, che sono risultati associati a sintomi psichiatrici ridotti nei pazienti con alti livelli di stress ossidativo. Non sono stati trovati benefici in uno studio con la vitamina E.

Infine, uno studio che ha testato la taurina, un aminoacido presente in alimenti come molluschi e tacchino, ha mostrato miglioramenti significativi nei sintomi delle psicosi e nel comportamento psicosociale dei pazienti. Lo studio clinico è stato condotto a Melbourne in 121 giovani pazienti con psicosi e ha rilevato che 4 grammi di taurina al giorno riducevano i sintomi psicotici in 12 settimane.

Gli autori della revisione sottolineano che questi risultati vanno approfonditi con ulteriori ricerche.

“Certamente, vi è un’indicazione che certi nutrienti possono essere utili, non per sostituire il trattamento standard, ma come un trattamento aggiuntivo per alcuni pazienti.” Ha specificato Firth.