BPCO, uno studio real life dimostra che la malattia è sottostimata

Il Centro Ricerche di Pneumologia Geriatrica Ethesia con Senior Italia Federanziani ha effettuato più di 9000 spirometri e ha scoperto più di 1800 casi non diagnosticati di BPCO.

Oltre 9.000 spirometrie effettuate su tutto il territorio nazionale hanno portato alla scoperta di 1.848 casi non noti di BPCO lieve o moderata (19,6%).

Lo studio, che arriverà a 15.000 spirometrie entro l’anno è condotto dal Centro Ricerche di Pneumologia Geriatrica Ethesia in collaborazione con Senior Italia Federanziani. Ethesia riunisce medici e personale sanitario che si occupa di malattie dell’apparato respiratorio nell’anziano con l’obiettivo di promuovere la ricerca e raccogliere informazioni scientifiche riguardanti la pneumologia geriatrica.

“L’invecchiamento della popolazione sta determinando una trasformazione senza precedenti della demografia globale con inevitabili ricadute in campo sociale, economico, politico e, soprattutto, sanitario – ha dichiarato Fernando de Benedetto, Presidente di Ethesia –. Come specialisti delle patologie respiratorie conosciamo bene i bisogni dei nostri pazienti, soprattutto anziani, e per questo con Ethesia vogliamo diventare il loro interfaccia, coniugando una corretta informazione scientifica con la formazione di pazienti e care-giver affinché non sottovalutino i campanelli d’allarme o si lascino scoraggiare da difficoltà diagnostiche, ma intraprendano quanto prima il percorso per una corretta prevenzione delle patologie respiratorie”.

Un altro obiettivo importante di Ethesia è  fornire dati epidemiologici nazionali che al momento mancano. “Parlando di malattie respiratorie croniche – ha precisato Stefano Nardini, Presidente della Società Italiana di Pneumologia (SIP) – sappiamo che l’esatta dimensione del fenomeno necessita di essere valutata tramite interventi adeguati di sorveglianza sanitaria. Quello di Ethesia sarà quindi un ruolo rilevante per contribuire a fotografare lo scenario epidemiologico e sociale di riferimento, anche in collaborazione con il Ministero della salute, le Regioni, le aziende sanitarie e gli altri organismi e istituzioni sanitarie pubbliche”.

“Questo studio pilota che è stato condotto con il coinvolgimento di 50 sedi di Senior Italia su tutto il territorio nazionale – spiega Roberto Messina, Presidente di Senior Italiana Federanziani – sta dimostrando come, nel soggetto anziano, anche per le patologie respiratorie persistano ancora difficoltà diagnostiche tutti e come, purtroppo, la più frequente di tutte, la BPCO, sia ancora ampiamente sottostimata e sotto-diagnosticata. Essa, inoltre, si complica, progressivamente, a seconda delle comorbilità che subentrano con l’aumentare dell’età e che determinano variazioni nella progressione della malattia. Allo stato attuale il 74,8% della popolazione compresa nella fascia di età 65-74 anni ha almeno una patologia cronica, mentre per gli over 75 questa percentuale raggiunge l’85,2%. Poco meno del 48% dei pazienti tra i 65 e i 74 anni ha almeno due patologie croniche, percentuale che sale al 65,4% tra gli over 75. Fondamentale, quindi – conclude Messina – l’utilizzo della spirometria come strumento imprescindibile per arrivare alla diagnosi tempestiva e avere accesso agli interventi preventivi e terapeutici oggi disponibili”.

 

 

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