Diabete di tipo 2, con la dieta vegetariana sintomi più leggeri

Il costante aumento dell’incidenza del diabete di tipo 2, legato all’invecchiamento della popolazione e allo stile di vita delle società occidentali, fa crescere l’interesse per le misure non farmacologiche di prevenzione e gestione della malattia. Va ricordato, infatti, che il diabete incide pesantemente anche sulla spesa sanitaria. In Italia il Servizio Sanitario Nazionale per l’assistenza sostiene una spesa annua intorno ai 15 miliardi di euro (dati Ministero della Salute).

Modificare le abitudini alimentari è una strategia efficace per incidere sul peso della malattia diabetica. Lo conferma una ricerca internazionale che si focalizza specificamente sugli effetti di un intervento dietetico che pivilegia gli alimenti di origine vegetale. Lo studio, una revisione da poco pubblicata sul British Medical Journal mostra che le diete a base vegetale possono migliorare significativamente la salute psicologica, la qualità della vita, i livelli di emoglobina glicata (HbA1c) e il controllo del peso dei soggetti con diabete di tipo 2.

I ricercatori della School of Health Sciences, Università di Londra (UK), si sono proposti di analizzare sistematicamente la letteratura disponibile sugli interventi dietetici a base vegetale indirizzati a soggetti con diabete tipo 2 e definirne chiaramente i benefici. Per questo i ricercatori hanno attinto a una serie di banche dati, selezionando 1.240 articoli, di cui 11 hanno soddisfatto i criteri di inclusione. In tutto sono stati valutati 433 diabetici con un’età media di 54,8 anni.

L’analisi ha mostrato che gli individui che seguivano una dieta vegetariana o vegana avevano miglioramenti significativi nella loro salute fisica ed emotiva. I soggetti con sintomi depressivi hanno notato miglioramenti.
In particolare, il dolore legato a neuropatia diabetica è migliorato maggiormente nei gruppi vegetariani rispetto ai gruppi di controllo. Inoltre, i livelli di glucosio a digiuno scendevano più rapidamente, il che è un segnale di un miglior controllo della glicemia. Allo stesso modo sono scesi i livelli di HbA1c.
Inoltre negli interventi dietetici in soggetti sovrappeso che hanno ridotto l’apporto di alimenti di origine animale la riduzione del peso è stata quasi il doppio rispetto ai controlli.

In sei degli studi analizzati, gli individui che seguivano diete a base vegetale o vegana hanno potuto interrompere o ridurre l’assunzione di farmaci per il diabete o antipertensivi.

Gi autori concludono che: “Le diete a base di vegetali, accompagnate da interventi educativi, possono migliorare significativamente la salute psicologica, la qualità della vita, i livelli di HbA1c, il peso, e quindi la gestione del diabete”.

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