Dolci, migliorata la qualità delle merendine made in Italy

Aumenta la quantità di fibre, diminuiti gli zuccheri, i grassi saturi e il sale, eliminati gli acidi grassi trans. La qualità dei dolci prodotti in Italia è sensibilmente migliorata nell’ultimo decennio, secondo i dati comunicati da Aidepi, l’associazione di Confindustria che riunisce le industrie della pasta e del dolce italiane.

Nel 2007 le industrie italiane hanno aderito al programma nazionale “Guadagnare Salute” condiviso con il ministero della Salute. Sono state modificate le ricette di biscotti, cereali da prima colazione, merendine, cracker e gelati per un investimento complessivo di 100 milioni di euro.

Nel dettaglio, negli ultimi 10 anni il sodio nei cereali da prima colazione è stato ridotto del 61%, gli zuccheri sono stati ridotti del 29% e gli acidi grassi trans sono stati completamente eliminati. Infine la presenza di fibre è più che raddoppiata (+145%). Anche nei biscotti i grassi saturi sono stati dimezzati (-55%), gli zuccheri sono stati ridotti del 29% e gli acidi grassi trans sono stati completamente eliminati, mentre la presenza di fibre è cresciuta del 65%. Per i cracker c’è stata una riduzione del sodio del 35%, la presenza di fibre si è triplicata e sono stati completamente eliminati gli acidi grassi trans. Per i gelati infine le porzioni sono scese del 22%, i grassi saturi sono scesi di oltre un terzo e gli zuccheri si sono ridotti del 34%.

Uno degli interventi più importanti riguarda le merendine per bambini, spesso sul banco degli imputati per il grave problema dell’aumento dell’obesità infantile. In questi prodotti gli zuccheri sono diminuiti del 29%, i grassi saturi sono scesi del 20% e il contenuto calorico del 21,5%. Inoltre l’Aidepi  ha condiviso con il ministero della Salute e l’Istituto di Autodisciplina pubblicitaria un protocollo che prevede l’adozione di pratiche responsabili di pubblicità, mentre dal 2007 biscotti, merendine, cracker e gelati sono stati eliminati dai distributori automatici delle scuole elementari e medie inferiori.

“Siamo consapevoli che l’attività di un’impresa deve essere sempre più collegata al benessere di tutte le persone, aiutandole a vivere meglio e portando ogni giorno nella loro vita la gioia del mangiare bene e sano – ha commentato Paolo Barilla, presidente di Aidepi – Questa consapevolezza ci ha portato, come industria italiana del dolce, a investire oltre 100 milioni di euro nel percorso decennale di miglioramento della qualità nutrizionale dei nostri prodotti. E il nostro impegno non si ferma qui. Come Aidepi vogliamo avere un ruolo propulsivo nello sviluppo di una cultura imprenditoriale socialmente responsabile, anche per ‘trainare’ sul sentiero delle buone pratiche tutto il settore dolciario”.