Prevenzione, con frutta e verdura meglio cominciare da adolescenti

Aumentare il consumo di frutta e verdura negli adolescenti, soprattutto ragazze, aiuta a prevenire l’ipertensione in età adulta

Il giusto apporto di frutta contribuisce ad abbassare la pressione diastolica negli adolescenti. In particolare, aumentare di 100g il consumo giornaliero di frutta (la classica mela al giorno) fa scendere di 0,8 mmHg la pressione diastolica nelle ragazze adolescenti.

Sono i risultati di una ricerca condotta su una coorte di 606 adolescenti del LabMed Physical Activity study, uno studio longitudinale portoghese che prende in considerazione gli effetti dell’adesione alla dieta mediterranea e i livelli di attività fisica sulla salute cardiovascolare.

Gli adolescenti sani, arruolati nello studio, pubblicato sulla rivista Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Disease, sono stati monitorati nel 2011 (basale) e poi nel 2013. La pressione sanguigna è stata misurata secondo procedure standardizzate e il consumo di frutta e verdura è stato valutato con un questionario.

I dati sono poi stati aggiustati statisticamente tenendo conto di fattori confondenti come variabili antropometriche, stato socioeconomico, stadio puberale e stile di vita sono stati raccolti. Valutando il rapporto tra assunzione di frutta e verdura e pressione arteriosa l consumo regolare di frutta è risultato associato a una riduzione media della pressione diastolica di 3,9 mmHg in due anni in entrambi i sessi, inoltre è risultato che le ragazze che hanno consumato più frutta al basale hanno avuto una diminuzione significativa della pressione diastolica al follow-up [beta non standardizzata: -0,005 mmHg (IC 95%: -0,01, -0,0002) p = 0,038)].

Gli autori precisano che in questa ricerca le verdure sembrano avere un ruolo minore per la particolarità della cucina portoghese che le utilizza in zuppe molto salate e quindi poco utili in funzione del controllo della pressione sanguigna.

La ricerca conferma l’importanza del consumo di frutta e verdura in funzione di prevenzione della malattie cardiovascolari. Alti valori di pressione diastolica nell’adolescenza sono infatti un fattore prognostico di patologie cardiovascolari nell’età adulta.

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