Prevenzione, lo screening per fumatori che utilizza l’intelligenza artificiale

Si chiama SMAC (Smokers Health Multiple Action) il progetto di screening gratutito dell’Istituto Humanitas di Rozzano (Milano) ha lanciato per i forti fumatori (più di trent’anni di storia di fumo) e gli ex fumatori con più di 55 anni d’età.

I partecipanti al progetto compilano un questionario, descrivono le proprie abitudini di vita e sono sottoposti a una serie di esami clinici (TAC a basso dosaggio, esame del sangue e spirometria). L’obiettivo primario è la diagnosi precoce del tumore al polmone, ma anche la prevenzione di malattie cardiovascolari e altre complicanze del fumo.

“Attraverso lo screening – spiega Giulia Veronesi responsabile della Sezione di Chirurgia Robotica di Humanitas, presso l’UO di Chirurgia Toracica – riusciamo a trovare i tumori prima che diano sintomi della loro presenza, in una fase in cui sono operabili nell’80% dei casi. Attualmente la maggior parte dei pazienti arriva alla diagnosi quando compaiono i sintomi, dunque con la malattia già più avanzata e minori possibilità di guarigione. Inoltre, grazie allo screening, è oggi possibile individuare tumori molto piccoli, che possono essere trattati con chirurgia mini-invasiva robotica e personalizzata, risparmiando la maggior parte del polmone sano, con recupero funzionale rapido e dimissione precoce. Negli Stati Uniti lo screening è già una procedura standard dal 2012, a seguito delle raccomandazioni internazionali basate su studi che mostrano una riduzione della mortalità della popolazione sottoposta a screening rispetto ai controlli. Il nostro obiettivo è coinvolgere le istituzioni affinché lo screening polmonare venga inserito anche fra le misure di politica sanitaria nazionale italiane proprio grazie a questo studio pilota messo a punto con l’ATS della Città metropolitana di Milano e i medici di famiglia”.

Il progetto SMAC che punta a coinvolgere 2mila pazienti nell’arco di un anno, a partire da settembre, utilizza anche supporti tecnologicamente avanzati come l’intelligenza artificiale. “Abbiamo previsto di istruire un supercomputer con le immagini Tac di screening affinché in futuro sia il computer ad eseguire la diagnosi differenziale tra noduli benigni e maligni del polmone, evitando biopsie e interventi invasivi per i pazienti”, spiega Arturo Chiti, responsabile Medicina Nucleare di Humanitas e docente di Humanitas University.

Un altro aspetto interessante, che riguarda la ricerca, è  lo studio sui marcatori molecolari del tumore presenti nel sangue. “L’obiettivo sperimentale è rappresentato dall’analisi di molecole e cellule del sangue nel campo di quella che viene chiamata ‘biopsia liquida’, che significa scoprire, se nei soggetti a rischio vi siano nel sangue cellule tumorali, frammenti di geni tumorali o particolari proteine – precisa Gioacchino Natoli, ricercatore e docente di Biochimica presso Humanitas University  – per poter utilizzare questi test molecolari  o una loro combinazione nella diagnosi precoce dei tumori e di altre patologie correlate al fumo.”

SMAC prevede anche l’esecuzione di alcuni esami tra cui calcio coronarico alla TC e spirometria, per il rilevamento del rischio cardiovascolare e la diagnosi precoce dell’enfisema e della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).

“ Con lo screening potremo arrivare anche a una valutazione del rischio cardiovascolare dei partecipanti e, in caso, indirizzarli a controlli cardiologici per la prevenzione oppure a cambiamenti di stili di vita e/o trattamenti con terapie preventive” conferma Gianluigi Condorelli, direttore del Dipartimento cardiovascolare di Humanitas e docente di Humanitas University.

“Inoltre, con il dosaggio nel sangue di alcune proteine collegate all’infiammazione e con la spirometria, che valuta il funzionamento del polmone, insieme con i dati sulla presenza o meno di quadri di enfisema mostrati dalla TAC, potremo valutare la presenza di BPCO e anticiparne il trattamento riducendo la disabilità cronica” aggiunge Francesca Puggioni, pneumologa del Centro di Medicina Personalizzata Asma e Allergie di Humanitas.

Infine, i fumatori saranno indirizzati al Centro Antifumo di Humanitas, dove potranno avere  incontri per il supporto psicologico e il trattamento farmacologico per smettere di fumare.

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