Tumore al seno, il mese della prevenzione dell’Humanitas

Visite, mostre, eventi e una diretta facebook per parlare con gli specialisti. Questo il programma del mese della prevenzione senologica organizzato adll’Istituto Clinico Humanitas di Milano.

Lo spirito dell’iniziativa è bene rappresentato dalla mostra-libro “sorrisi in rosa” che racconta la storia di 12 donne che hanno sconfitto il tumore al seno.

“Le donne protagoniste del progetto Sorrisi in rosa – spiega Corrado Tinterri, direttore della Breast Unit di Humanitas – rappresentano un valido esempio di quanto affidarsi ad una Breast Unit, ovvero a un centro di senologia specializzato, dedicato per la cura di questa neoplasia con un approccio multidisciplinare, faccia la differenza incidendo fortemente sulla qualità della cura, in linea con le linee guida internazionali. Questo, rappresenta un diritto per tutte le donne italiane”.

L’iniziativa prevede anche screening gratuiti in Humanitas Medical Care di via Domodossola a Milano per under 50, figlie di donne che hanno avuto un tumore al seno (per prenotazioni www.humanitas-care.it). Fra le attività in programma una speciale pink breakfast preparata dal divulgatore scientifico di Fondazione Veronesi Marco Bianchi che il 18 ottobre al building 8 di Humanitas cucinerà una colazione sana insieme alle pazienti di Humanitas. Chiude il calendario di appuntamenti il Bra Day, in programma in Humanitas il 27 ottobre per riflettere sull’importanza della ricostruzione mammaria.

“Ritornare come prima, con le forme e i contorni corporei del periodo precedente alla malattia, è un obiettivo che si può raggiungere con la chirurgia plastica ricostruttiva – dice il responsabile della Chirurgia Plastica di Humanitas Marco Klinger. Durante la giornata faremo il punto sulle diverse tecniche e possibilità di intervento. Sarà presentato anche un importante servizio di counselling che mette in contatto le pazienti ammalate di tumore al seno con donne già operate e ricostruite, con il fine di dare risposte a domande del quotidiano, un sostegno basato sull’esperienza diretta.”

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