Declino cognitivo, con 6 mesi di esercizio fisico la mente ringiovanisce di 9 anni

Bastano 6 mesi di esercizio fisico aerobico per migliorare significativamentele funzioni cognitive, almeno quelle esecutive, negli anziani con sintomi di declino cognitivo lieve.

Superati i 65 anni di età una percentuale della popolazione intorno al 15-20% (dati dell’Associazione Alzheimer degli USA) manifesta sintomi di declino cognitivo lieve (mild cognitive impairment MCI) come cali di memoria, difficoltà a prendere decisioni e a focalizzare obiettivi. Sintomi che non sono di una gravità tale da compromettere le attività quotidiane, ma che  comunque possono rappresentare la premessa di una demenza o della malattia di Alzheimer.

In uno studio da poco pubblicato sulla rivista Neurology un gruppo di 160 pazienti con sintomi di MCI, con un’età media di 65 anni, sono stati divisi in quattro gruppi e sottoposti a:

  • un programma di esercizi aerobici,
  • una dieta antipertensiva (Dietary Approaches to Stop Hypertension – DASH),
  • esercizi più dieta DASH,
  • una semplice educazione sanitaria a distanza.

Il programma di esercizi consisteva in sessioni di 45 minuti, tre volte alla settimana, che comprendevano esercizi di riscaldamento seguiti da passeggiate, jogging o ciclismo.

Dopo 6 mesi sono state valutate con appositi test le differenze rispetto alla partenza dello studio per le funzioni cognitive (ragionamento, memoria, capacità esecutive), oltre alla funzionalità cardiorespiratoria, monitorata con stress test su tapis roulant, valori di pressione sanguigna, glicemia e lipidi.

I partecipanti che avevano seguito il programma di esercizi aerobici hanno mostrato miglioramenti significativi nelle funzioni cognitive esecutive, con risultati ancora migliori in chi aveva seguito esercizio fisico e dieta DASH, mentre non si sono rilevate differenze significative con il solo intervento dietetico. Il miglioramento delle funzioni cognitive è risultato associato anche a una riduzione dei fattori di rischio cardiovascolari. Non si sono sono rilevati miglioramenti nella memoria.

James A. Blumenthal della Duke University Medical Center di Durham (USA), che ha guidato lo studio, spiega che i punteggi delle funzioni esecutive dei partecipanti, all’inizio dello studio, erano equivalenti a quelli di persone di 93 anni, anche se la loro età cronologica era inferiore di una trentina d’anni. Dopo 6 mesi di esercizio fisico, il punteggio medio corrispondeva a quello di persone di 84 anni, il che equivale a un miglioramento di 9 anni nella funzione esecutiva.

Avverte Blumenthal: “Sono necessarie ulteriori ricerche con campioni di popolazione più grandi, per periodi di tempo più lunghi, per valutare se i miglioramenti delle capacità cognitive continuano nel tempo e se tali miglioramenti possono essere raggiunti meglio attraverso approcci di stile di vita multipli, come l’esercizio fisico e la dieta.”

 

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