Devi operarti al ginocchio? Controlla prima la salute del tuo intestino

Un microbiota intestinale in salute potrebbe diminuire il rischio di complicanze dopo l’impianto di una protesi al ginocchio o all’anca. L’indicazione viene da uno studio sperimentale, condotto su animali da laboratorio, da ricercatori del Cornell’s College of Engineering e dell’ Hospital for Special Surgery (HSS), New York, USA, pubblicato sulla rivista Clinical Orthopaedics and Related Research

In questa ricerca sono state utilizzate tecniche molto avanzate di bioingegneria che hanno consentito di sviluppare un modello animale dotato di minuscole protesi al gionocchio. Ricerche simili hanno consentito di migliorare i risultati dell’impianto di protesi del ginocchio.

I topi sono stati divisi in due gruppi, ad uno dei due gruppi è stata somministrata ampicillina e neomicina allo scopo di modificare il microbiota intestinale. Si è visto che nei topi con micorbiota indebolito si è verificato un maggior numero di infezioni, (29 su 40 [73%]) rispetto agli animali non trattati (21 su 42 [50%]; odds ratio, 2,63, IC 95%, 1,04-6,61; p = 0,035) .

Da qui l’ipotesi, che dovrà essere verificata con studi sull’uomo, che un microbìota intestinale sano possa dimunuire il numero di infezioni e complicanze post-operatorie dopo un intervento al ginocchio o all’anca. Va precisato che le infezioni causate da interventi chirurgici di sostituzione delle articolazioni sono rare, interessando solo l’1% dei pazienti. Tuttavia, secondo i dati degli USA, le infezioni sono la ragione principale per la sostituzione di un ginocchio artificiale e la terza causa per la sostituzione di un’anca artificiale.

Christopher Hernandez , professore associato presso la Sibley School of Mechanical and Aerospace Engineering e la Meinig School of Biomedical Engineering, commenta: “Questa ricerca è in fase iniziale, ma se verrà confermata da studi sull’uomo, è possibile che ci sia l’inidicazione di intervenire sul microbiota intestinale dei pazienti prima di un’operazione di sostituzione dell’anca o del ginocchio e che questo intervento riduca ulteriormente il rischio di infezione”.

 

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Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.