Ecco perchè troppi grassi aumentano il rischio di Ca del colon

Un nuovo studio condotto dagli scienziati del Salk Institute di La Jolla, California (Usa) ha individuato il meccanismo che potrebbe spiegare la maggiore incidenza di cancro del colon associata a una dieta ricca di grassi.

In particolare, lo studio è partito da un’osservazione epidemiologica, che vede nella popolazione statunitense una generale diminuzione dei casi di Ca. del colon-retto, ma una maggiore incidenza, a confronto con i decenni passati, nella fascia di età al di sotto dei 55 anni.

Questo dato è in contraddizione con la storia naturale della malattia che generalmente si sviluppa lentamente nel corso di decenni.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Cell mostra che l’eccesso di grassi altera l’equilibrio degli acidi biliari nell’intestino e innesca un segnale ormonale che consente alle cellule potenzialmente cancerose di svilupparsi più velocemente.

Per questo motivo il mutamento delle abitudini alimentari di bambini e adolescenti americani che, rispetto al passato, consumano una maggiore quantità di grassi aggiunti negli alimenti, potrebbe spiegare lo sviluppo precoce di tumori del colon.

Lo studio, condotto su un modello animale, ha mostrato che la dieta ricca di grassi aumenta l’incidenza della malattia soprattutto in soggetti geneticamente predisposti.

L’elemento  più originale della ricerca riguarda il ruolo degli acidi biliari. I ricercatori hanno scoperto che gli acidi biliari inviano segnali ormonali alle cellule staminali dell’intestino attraverso una proteina chiamata FXR (Farnesoid X receptor). Su questa segnalazione ormonale influiscono le diete ad alto contenuto di grassi.

Alla luce di questi risultati i ricercatori del Salk Institute stanno anche testando una sostanza in grado di interferire sugli acidi biliari e la produzione di proteina FXR, che potrebbe aprire la strada alla ricerca di un nuovo farmaco per la cura del cancro del colon.

Il video del Salk Institute

Credit: Salk Institute

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Giornalista professionista specializzato in editoria medico-scientifica, editor, formatore.