I livelli di Vitamina D e ormoni dopo la menopausa influiscono sulla sindrome metabolica

, Vitamina D, ecco perché la carenza influisce su memoria e funzioni cognitive

, Vitamina D, ecco perché la carenza influisce su memoria e funzioni cognitiveI livelli di Vitamina D ed estrogeni nelle donne dopo la menopausa, oltre ad avere effetti sulla salute delle ossa, hanno un impatto anche sui principali fattori di rischio (obesità, pressione alta, iperglicemia) della sindrome metabolica, una condizione che predispone al diabete tipo 2 e ad eventi cardiovascolari, come infarto e ictus.

L’indicazione viene da uno studio cinese pubblicato sulla rivista Menopause.

Nello studio sono state arruolate 616 donne della Cina meridionale in post menopausa, che non avevano assunto supplementazione di vitamina D o estrogeni.

I ricercatori hanno misurato i livelli di vitamina D e di estradiolo delle partecipanti, insieme a livelli pressori e lipidici, indicatori del rischio per la sindrome metabolica.

È emersa innanzitutto una relazione diretta tra livelli di vitamina D ed estradiolo: le donne con bassi livelli di vitamina D tendevano anche ad avere livelli più bassi di estradiolo e le donne con livelli più elevati di vitamina D tendevano anche ad avere livelli più alti di estradiolo.

Dalla verifica dei fattori di rischio è risultato che livelli più elevati di vitamina D erano associati a valori migliori di pressione sanguigna, glicemia e lipidi, mentre livelli inferiori di estradiolo erano associati a valori peggiori di pressione sanguigna, colesterolo e trigliceridi. Quindi le donne con livelli insufficienti di vitamina D ed estradiolo avevano più probabilità di sviluppare la sindrome metabolica.
Un’altra analisi su queste pazienti in base ai loro livelli di vitamina D ha mostrato che il basso livello di estradiolo aumenta il rischio di sindrome metabolica in donne con livelli insufficienti di vitamina D.

Gli autori concludono che questi risultati suggeriscono un ruolo sinergico nella sindrome metabolica del deficit di vitamina D e di estradiolo delle donne dopo la menopausa.

Lo studio rilancia il dibattito sui possibili benefici cognitivi e cardiovascolari, oltre a quelli che riguardano la salute delle ossa, dei livelli raccomandati di vitamina D nelle donne dopo la menopausa.

 

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Giornalista professionista specializzato in editoria medico-scientifica, editor, formatore.

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