Industria farmaceutica, record di fatturato per le aziende italiane

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L’Italia è la prima piattaforma produttiva farmaceutica in Europa con un fatturato complessivo annuo che supera i 31 miliardi e un miliardo investito in ricerca. Il dato è contenuto nel Rapporto Nomisma “Industria 2030” sullo stato di salute della farmaceutica made in Italy, presentato a Roma dalle aziende italiane aderenti a Farmindustria (Abiogen Pharma, Alfasigma, Angelini, Chiesi, Dompé, I.B.N. Savio, Italfarmaco, Kedrion, Mediolanum, Menarini, Molteni, Recordati e Zambon).

“I dati delle aziende farmaceutiche sono da record – commenta Massimo Scaccabarozzi presidente di Farmindustria – i 31 miliardi di fatturato celebrano il valore dell’industria italiana. E’ importante che non vi siano misure pregiudiziali nei confronti di questo settore”.

Le esportazioni del settore hanno toccato i 24,8 miliardi di euro nel 2017, con una crescita del 106,9% negli ultimi dieci anni. Secondo i dati 2017, le aziende del farmaco occupano 42.000 dipendenti, con un aumento del 57% rispetto al 2007. Del totale dei dipendenti, 15.390 sono quelli impiegati in Italia, di cui oltre il 46% sono donne, con una quota di laureati e diplomati di oltre l’87%. Quasi la metà (46,8%) è occupata in attività di produzione e di ricerca, con un totale di addetti dedicati all’innovazione superiore al 5% in tutte le imprese.

Scaccabarozzi afferma che “il dialogo con il ministero della Salute c’è ed è importante” e aggiunge che “si fa male a un’industria che si occupa della salute dei cittadini se si dice che tutti i farmaci sono uguali”. “La gente – conclude – dovrebbe convincersi che per finanziare la spesa pubblica, ci vuole un’economia forte. E le aziende farmaceutiche fanno un’economia buona”.

“Per continuare a crescere, le aziende farmaceutiche hanno bisogno di regole certe e di un quadro normativo stabile – ha affermato Lucia Aleotti, presidente della multinazionale farmaceutica Menarini  – Le 13 aziende farmaceutiche italiane hanno 30 stabilimenti in Italia e 26 all’estero. Noi abbiamo detto no alla delocalizzazione, anzi abbiamo fatto il percorso inverso, portando in Italia comparti che prima erano all’estero”. Sulla governance farmaceutica e sull’ipotesi che ci siano troppi “farmaci uno uguale all’altro”, Aleotti ha voluto ricordare che “dietro ogni farmaco ci sono persone, una tecnologia eccezionale, stabilimenti e industrie”.

 

 

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Giornalista pubblicista, fotografo, webmaster.