Nuove tecnologie, arrivano i robot che assistono gli anziani

, Linea Embrace, un supporto al MMG per l’assistenza ai malati cronici

, Linea Embrace, un supporto al MMG per l’assistenza ai malati croniciEntra nella fase di test operativo il progetto europeo MoveCare, coordinato dall’Università Statale di Milano, che prevede l’utilizzo di Internet of Things, Intelligenza Artificiale e robot per migliorare la qualità della vita degli anziani, favorendone l’indipendenza e rallentando o monitorando i processi di decadimento cognitivo.

L’idea è quella di utilizzare le nuove tecnologie per raccogliere una serie di dati sulla persona, come le abitudini di vita in casa, le abilità cognitive e la funzionalità motoria. I dati vengono successivamente analizzati da un’Intelligenza Artificiale che valuta un eventuale declino psico-fisico e restituisce una serie di proposte personalizzate all’anziano, come attività sociali ed esercizi fisici, indizi sulla ricerca di oggetti smarriti in casa, persone da contattare.

Lo stesso software è in grado di guidare un robot che aiuta l’anziano, per esempio a cercare un oggetto che non riesce a trovare oppure sollecita l’intervento dei familiari o dei sanitari quando c’è una richiesta di aiuto.

Il test, della durata di 10 settimane  coinvolgerà  30 persone anziane sole che vivono a Milano e in Estremadura (Spagna). Ciascun utente riceverà in dotazione un kit di sensori “IoT”, degli smart objects (come ad esempio una palla anti-stress e dei plantari sensorizzati), un tablet e l’accesso a un activity center connesso alla televisione per le attività sociali e cognitive, una piattaforma digitale di esercizi da svolgere mediante giochi e dei microfoni per riconoscere senza errori le richieste di aiuto. Venti utenti riceveranno anche un robot.

A Milano il test si terrà presso la casa di riposo Heliopolis di Binasco, del Gruppo Korian, tra i partner del consorzio che opera nel campo dell’assistenza e cura delle persone e presso le abitazioni private di cinque anziani selezionati dal Policlinico di Milano.

All’interno del progetto il Politecnico di Milano è responsabile della parte di monitoraggio, con l’obiettivo di cogliere i primi segni di declino fisico e cognitivo nell’anziano. La sensorizzazione di oggetti di uso quotidiano – una palla anti-stress e un paio di plantari – permette infatti di osservare longitudinalmente possibili indicatori di declino – debolezza, tremore, variabilità e lentezza del passo – senza cambiare le abitudini dell’anziano, aumentando così la fruibilità dell’intero sistema da parte dell’utente.

“La società occidentale sta cambiando – commenta Alberto Borghese, docente di Informatica, coordinatore del progetto – non solo perché la popolazione invecchia, ma anche perché la famiglia sta perdendo il suo ruolo centrale nella società. Questo rende più soli e più fragili gli anziani, i quali tendono a vivere più a lungo ma non sempre in condizioni ideali. La tecnologia ICT offre la possibilità di cambiare profondamente questa situazione, aumentando il bisogno di sicurezza dell’anziano, stimolandolo a una vita attiva e fornendo un monitoraggio remoto della condizione fisica e cognitiva per un eventuale intervento precoce in caso di necessità” .

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Giornalista professionista specializzato in editoria medico-scientifica, editor, formatore.

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