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Vegetali

Una protezione ad ampio spettro dal consumo di fibre alimentari

Nuovi risultati emergono da un’ampia metanalisi pubblicata su Lancet

Più frutta, più verdura, più cereali integrali. È questa la raccomandazione dietetica che si sente ripetere come un mantra dai media, dai nutrizionisti e dalle istituzioni sanitarie. Ma si tratta di raccomandazioni abbastanza generiche, perché non esisteva – almeno finora – un riferimento quantitativo certo. Questa mancanza è stata ora colmata da un’ampia review commissionata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ora pubblicata su The Lancet. E il risultato è molto significativo: consumare da 25 g a 29 g di fibra alimentare al giorno consente di ridurre l’incidenza della malattia coronarica, del diabete di tipo 2 e del cancro del colon-retto, e complessivamente di abbassare la mortalità.

“L’assunzione di carboidrati è un argomento abbastanza regolare nei media, e la maggior parte delle notizie si concentra sulla quantità di carboidrati che si dovrebbero mangiare; tuttavia, zuccheri, amidi e fibre sono tutti carboidrati che svolgono ruoli diversi nell’organismo”, ha spiegato Andrew Reynolds, ricercatore del dipartimento di Medicina dell’Università di Otago, in Nuova Zelanda, e primo autore dell’articolo.”Tenendo conto di questo, è forse troppo semplicistico considerare solo la quantità totale di carboidrati: nella metanalisi, abbiamo utilizzato molte più informazioni disponibili di quanto non sia stato fatto in precedenza”.

La review ha riguardato 185 studi osservazionali con dati comprendenti 135 milioni di anni-persona e 58 studi clinici, per complessivi 4635 soggetti coinvolti.

Nello specifico, gli studi osservazionali suggeriscono che i soggetti con il maggiore consumo di fibre godono, rispetto ai soggetti con il consumo più basso, di una diminuzione dell’ordine del 15-30% in diversi parametri: mortalità cardiovascolare e per tutte le cause, incidenza della malattia coronarica, incidenza e mortalità per ictus, diabete di tipo 2 e carcinoma colorettale. Confrontando gli stessi gruppi di pazienti, i trial clinici mostrano invece una significativa diminuzione del peso corporeo, della pressione sistolica e del colesterolo totale.

Inoltre, le curve dose-risposta indicano che i più elevati valori di introito di fibre alimentari potrebbero conferire un beneficio ancora maggiore in termini di protezione da malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, cancro del colon-retto e della mammella.

Ultima revisione: 9 Febbraio 2019 – Alessandro Visca

Folco Claudi

Giornalista medico scientifico