Apnee ostruttive del sonno, nuovo dispositivo diagnostico made in Italy

Un nuovo sistema diagnostico per pazienti con apnee ostruttive del sonno (OSA – Obstructive Sleep Apnea) è stato oggetto di una recente pubblicazione su International Journal of Environmental Research and Public Health. Il tema trattato è la valutazione strumentale di pazienti affetti da OSA che hanno indicazione a effettuare terapia chirurgica.

Le terapie

L’OSA è caratterizzata da un collasso completo o parziale delle vie aeree superiori durante il sonno. Il trattamento più utilizzato è l’uso del dispositivo CPAP cioè di un apparecchio che mediante una maschera nasale o oro-nasale, eroga una pressione positiva continua nelle alte vie aeree durante il sonno. Il 45 per cento circa di questi pazienti rifiuta questo trattamento perché difficile da accettare e perciò lo abbandona. L’elevata percentuale di abbandono di questo trattamento considerato “gold standard” ha promosso la ricerca tecnico-scientifica in campo medico di terapie alternative; tra queste, la terapia con MAD (dispositivi endo-orali di avanzamento mandibolare), la terapia posizionale, la terapia medica, la terapia chirurgica, la neurostimolazione del nervo ipoglosso, che possono essere utilizzate in successione e/o in associazione.

Nuova tecnica diagnostica endoscopica

Al fine di promuovere una scelta chirurgica corretta e personalizzata (fenotipo chirurgico circa il 30-35 per cento di tutti i pazienti), si utilizza una procedura endoscopica nelle alte vie aeree durante la veglia, in sala operatoria, definita Drug Induced Sleep Endoscopy (DISE) volta a dimostrare se il paziente può beneficiare di un trattamento chirurgico e come attuarlo nel migliore dei modi.

Questa nuova tecnica diagnostica endoscopica, si applica al paziente che deve essere studiato per motivi di chirurgia, ma anche per motivi diagnostici più approfonditi, e consente di visualizzare in diretta live, le alterazioni anatomiche delle alte vie aeree con la possibilità di completare le informazioni sulla malattia e sul tipo di intervento da effettuare. La procedura DISE è attualmente uno strumento di diagnosi indispensabile per un approccio personalizzato nell’OSA.

La DISE, in sintesi, serve per stabilire se il paziente può beneficiare di un intervento chirurgico e per stabilire il tipo di intervento più consono alla morfologia anatomica del paziente.

Dunque si pone come esame indispensabile pre-intervento per i pazienti OSA operabili. Inoltre si può usare anche a fini diagnostico-terapeuti generali di controllo della scarsa compliance al trattamento con CPAP.

L’obiettivo dell’articolo pubblicato sull’ International Journal of Environmental Research and Public Health è quello di illustrare i vantaggi di un nuovo dispositivo per effettuare la DISE, da noi progettato e costruito: il prototipo definito 5 Video Stream Experimental System” (5Vs Es), già reperibile in rete, che rappresenta un superamento della classica DISE, attualmente scomposta e frammentata, perché concepito per una  nuova modalità di intervento da parte dell’operatore sanitario e cioè la possibilità di effettuare una valutazione multi parametrica immediata con un solo “colpo d’occhio” su un unico monitor durante esame endoscopico.

Il progetto 5Vs Es nato per esigenze  di ricerca ha ormai superato la fase di collaudo e sperimentazione e si propone al mondo medico e chirurgico come nuovo sistema di diagnosi endoscopica multiparametrica in modo da facilitare e migliorare l’effettuazione della DISE. Il sistema 5Vs Es consente all’operatore medico di visualizzare e archiviare parametri quali, il profilo farmacocinetico del propofol somministrato, i dati polisonnografici rilevati contemporaneamente alle immagini endoscopiche on line, la valutazione del livello di sedazione raggiunto durante l’esame diagnostico.

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Riferimento bibliografico

Arigliani M, Toraldo DM et al. Int J Environ Res Public Health 2020; 17, 4261; doi:10.3390/ijerph17124261.

 

Ultimo aggiornamento il 19 Ottobre 2020 di: Pierpaolo Benini

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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