Asma, l’utilità della dieta per prevenzione e controllo dei sintomi

L’alimentazione può avere un ruolo nella prevenzione dell’asma e nel controllo dei sintomi? Per rispondere a questa domanda Jihad Alwarith e colleghi del Physycians Commettee for Responsible Medicine, Washington DC (Usa) hanno fatto un’accurata revisione dei dati disponibili in letteratura, pubblicata sulla rivista Nutrition Reviews.

Gli autori sottolineano che le diete che privilegiano il consumo di alimenti a base vegetale potrebbero avere un’azione protettiva dall’asma e migliorare i sintomi per gli effetti sull’infiammazione sistemica, sull’ossidazione e sulla composizione del microbiota intestinale. Inoltre, un maggiore apporto di frutta e verdura, un ridotto consumo di alimenti di derivazione animale e il controllo del peso potrebbero influire sul rilascio di citochine, sui danni da radicali liberi e sulle risposte immunitarie coinvolte nello sviluppo e nel decorso dell’asma.

Frutta e verdura

Per quanto riguarda il consumo di frutta e verdura gli autori evidenziano che diverse metanalisi hanno rilevato un’associazione tra un maggior consumo di vegetali e minor rischio in bambini e adulti di sviluppare l’asma.

È stata anche rilevata un’associazione tra consumo di frutta e verdura una volta al giorno e un volume espiratorio forzato più elevato in 1 secondo (FEV1), ridotte probabilità di asma e ridotta incidenza di respiro sibilante. (Nutrition Reviews, 2014)

Per quanto riguarda il controllo dei sintomi gli autori della revisione evidenziano in particolare uno studio del 2011 su prevenzione e incidenza di asma e allergia da acari (PIAMA). Lo studio ha arruolato 4.146 partecipanti al basale, che sono stati seguiti fino a 8 anni di età. Il consumo precoce di frutta in tenera età era associato a sintomi di asma ridotti (OR per 1 giorno di consumo alla settimana aumento 0,93, IC 95% 0,85-1,00). L’assunzione di frutta a lungo termine è stata inversamente associata a sintomi di asma (OR 0,90, IC 95% 0,82-0,99) e sensibilizzazione agli allergeni inalatori (OR 0,90, IC 95% 0,82-0,99). (Eur Respir J. 2011)

Altri studi hanno dimostrato una  riduzione delle citochine proinfiammatorie e un aumento dei marker antinfiammatori associati all’assunzione di frutta e verdura. Il consumo di frutta e verdura è stato inversamente associato ai neutrofili delle vie aeree negli adulti asmatici. (Free Radic Res. 2008)

Latte e derivati

Per quanto riguarda il consumo di latte e derivati, gli autori della revisione citano diversi studi in cui il consumo di latticini può aumentare il rischio di asma e peggiorare i sintomi. In uno studio del 2015 (Ann Allergy Asthma Immunol. 2015) i bambini che consumavano più latticini avevano maggiori probabilità di sviluppare l’asma, rispetto ai bambini che consumavano di meno.

In un altro studio precedente ( J R Soc Promot Health. 2004), un gruppo di bambini asmatici è stato sottoposto per otto settimane a una dieta con esclusione di latte e uova. Messi a confronto con un gruppo di controllo i bambini che avevano eliminato i prodotti lattiero-caseari, hanno registrato un miglioramento del 22% nel picco di flusso espiratorio (PEFR), mentre i bambini nel gruppo di controllo hanno registrato una riduzione dello 0,6%.

I meccanismi attraverso i quali i prodotti lattiero-caseari possono influenzare lo sviluppo o il decorso dell’asma non sono chiari, ma possono includere risposte alle proteine del latte o ai lipidi del latte.

Gli autori di questa review sostengono che base della correlazione negativa tra assunzione di prodotti lattiero-caseari e controllo dell’asma,  le raccomandazioni sulle linee guida dietetiche per l’assunzione di prodotti lattiero-caseari, che raccomandano di consumare 3 tazze di prodotti lattiero-caseari al giorno, dovrebbero essere riviste .

Conclusioni

Gli autori concludono che le diete mediterranee e a base vegetale che enfatizzano il consumo di frutta, verdura, cereali e legumi, riducendo o eliminando i prodotti di origine animale, potrebbero ridurre il rischio di sviluppo ed esacerbazione dell’asma. L’assunzione di frutta e verdura è associata a un ridotto rischio di asma e ad un migliore controllo dell’asma, mentre il consumo di latte è associato ad un aumentato rischio e potrebbe esacerbare i sintomi asmatici. Componenti dietetici come antiossidanti, fibre, acidi grassi polinsaturi, grassi totali e saturi e consumo di vitamina D probabilmente influenzano le vie immunitarie coinvolte nella fisiopatologia dell’asma. Tuttavia, per confermare queste associazioni sono necessari studi specifici per valutare la prevenzione e il controllo dell’asma con mezzi dietetici.

Ultimo aggiornamento il 6 Aprile 2020 di Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.