Covid-19 e complicanze neurologiche, un grande studio osservazionale italiano

Gioacchino Tedeschi
Gioacchino Tedeschi

Le complicanze neurologiche del Covid-19 sono stati uno dei temi di maggiore attualità dibattuti al 51°Congresso della Società Italiana di Neurologia (SIN), che si è tenuto, per la prima volta in forma interamente virtuale dal 28 al 30 novembre.

I neurologi italiani hanno espresso la loro preoccupazione per il corretto approccio alle complicanze neurologiche causate dall’infezione, ma anche per le problematiche legate all’assistenza dei pazienti affetti da patologie neurologiche acute o croniche, che si sono trovati in difficoltà e/o impossibilitati a eseguire i controlli di routine, le terapie, la riabilitazione.

Il COVID-19  – conferma Gioacchino Tedeschi presidente della SIN – ha avuto un forte impatto negativo sulla vita dei reparti di neurologia (che in molti casi sono stati molto ridimensionati o addirittura annullati) e dei pazienti neurologici, che hanno spesso avuto difficoltà a trovare la necessaria e abituale disponibilità dei neurologi.

Uno studio sulle complicanze neurologiche del COVID-19

Per quanto riguarda le complicanze neurologiche Tedeschi spiega che: “per documentare le possibili manifestazioni neurologiche all’esordio, durante o dopo l’infezione COVID-19, la SIN ha promosso uno studio osservazionale cui hanno aderito 45 Neurologie italiane, che stanno registrando tutte le possibili complicanze neurologiche e che seguiranno tali pazienti per ulteriori 6 mesi.”

“L’arruolamento dei pazienti è previsto da marzo a dicembre 2020, con un follow-up fino a giugno 2021 (salvo ulteriori estensioni dovute al protrarsi dell’epidemia). Lo studio promosso dalla SIN sarà inoltre confrontato/integrato con gli analoghi studi promossi da altre società neurologiche europee e sarà quindi parte di un registro europeo, presso la European Academy of Neurology.”

Un aiuto dalla Digital Health

La SIN, come spiega il presidente Tedeschi, ha ha inoltre, organizzato 21 webinar “Covid&Neurologia” su argomenti vari; ha somministrato a tutti i soci SIN un questionario sui sintomi post-traumatici da stress in pazienti COVID e ha prodotto diverse raccomandazioni per gestire le complicanze dei pazienti Covid.

“In queste circostanze – aggiunge Tedeschi – si è consolidato e ampliato il ricorso alla telemedicina, che in futuro è destinata a svolgere un ruolo sempre più importante per facilitare la comunicazione neurologo-paziente. Questo argomento è stato oggetto di un workshop dedicato al neurologo nell’era digitale. Inoltre, la SIN ha promosso insieme alla Healtware e alla Apple Academy un corso dedicato alla Digital Health, indirizzato a circa 300 neurologi che si occupano di sclerosi multipla e atrofia muscolare spinale

Ultimo aggiornamento il 3 Gennaio 2021 di: Pierpaolo Benini

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

Back To Top