Neurologi: complicanze neurologiche del Covid-19 sotto osservazione

In apertura del 51° Congresso nazionale della Società Italiana di Neurologia, il primo interamente virtuale, è stato dedicato ampio spazio alle nuove sfide poste dalla pandemia del Covid-19. Il coinvolgimento dei neurologi è duplice, da un lato si registra un’incidenza significativa di complicanze neurologiche nei pazienti ricoverati e si riscontrano sintomi neurologici anche in forme lievi dell’infezione. L’altro aspetto, non meno importante, è l’impatto della pandemia sul sistema sanitario, che ha provocato una difficoltà di accesso alla diagnosi e alla cura sia per malattie neurologiche acute, come l’ictus, sia per patologie croniche, come Parkinson e Alzheimer.

Entrambi questi aspetti, come ha sottolineato nell’intervento introduttivo il professor Gioacchino Tedeschi, presidente della SIN, pongono alla neurologia e al sistema sanitario delle sfide che vanno al di là della pandemia. Tedeschi ha sottolineato come questa specialità debba affrontare l’alta complessità che caratterizza il contrasto alle malattie neurologiche e neurodegenerative e che richiede anche uno sforzo organizzativo per far ripartire il sistema dell’assistenza, messo a dura prova dalla pandemia.

In particolare Tedeschi ha delineato uno scenario futuro in cui andrà affrontato una riorganizzazione dell’assistenza che coinvolga sia l’ospedale, sia la medicina del territorio, che sia in grado di utilizzare i nuovi strumenti della telemedicina e che dia valore a un’impostazione multidisciplinare, indispensabile per affrontare la complessità delle patologie neurologiche.

Il progetto Neuro-Covid

I dati finora disponibili, provenienti da studia italiani e internazionali hanno evidenziato una maggiore incidenza e una maggiore severità di ictus nei pazienti Covid rispetto ai soggetti non affetti dalla malattia. Questo può essere legato alle alterazioni della coagulazione innescate dal legame del virus alla parete dei vasi sanguigni.
Inoltre, un meccanismo di danno del sistema nervoso in seguito all’infezione virale può essere legato ad una abnorme attivazione del sistema infiammatorio ed immunologico, con produzione di sostanze chiamate citochine, che possono facilitare un danno immuno-mediato.
Per documentare tutte le possibili manifestazioni neurologiche legate al Covid-19 all’esordio, durante o dopo l’infezione, la SIN ha promosso uno studio osservazionale in 45 Neurologie italiane, che stanno registrando tutte le possibili complicanze neurologiche e che seguiranno i pazienti per fino a giugno 2021. Questo studio sarà confrontato con gli analoghi studi promossi da altre società neurologiche europee e sarà quindi disponibile un registro europeo, presso la European Academy of Neurology.

Ultimo aggiornamento il 4 Gennaio 2021 di: Pierpaolo Benini

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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