Obesità, la dopamina alla base dell’abuso di zuccheri e calorie

L’impulso a cercare una gratificazione mangiando cibi zuccherati e iper calorici è un fattore noto nello sviluppo dell’obesità. Uno studio sperimentale getta nuova  luce sul meccanismo neuronale che è alla base di questo comportamento.

I ricercatori dei dipartimenti di Biologia e Neuroscienze dell’Università della Virginia (Charlotteville, Usa) hanno scoperto che c’è un collegamento tra i centri cerebrali del piacere, che determinano il rilascio di dopamina e i meccanismi che regolano l’orologio biologico. I cibi zuccherati e ad alto contenuto calorico, che generano una risposta gratificante con il rilascio di dopamina, sarebbero quindi in grado di interferire con il ritmo circadiano che regola anche l’impulso dell’appetito. Di qui la spinta a consumare snack e spuntini fuori pasto.

Lo studio

Nella ricerca pubblicata sulla rivista Current Biology, Ali Güler e colleghi dell’Università della Virginia, hanno messo a confronto un gruppo di topi nutriti con un’alimentazione simile a quella che gli animali possono trovare in natura con un altro gruppo che aveva a disposizione 24 ore su 24 cibi ad alto tasso glicemico e ipercalorici.

I topi di questo secondo gruppo hanno cominciato a fare “spuntini” a tutte le ore diventando obesi. Tuttavia se veniva interrotto il rilascio della dopamina i topi non abusavano del cibo ipercalorico. anche se lo avevano a disposizione.

“Abbiamo dimostrato- ha detto Güler – che il segnale della dopamina nel cervello influenza i ritmi circadiani e porta al consumo di cibi ad alta intensità energetica nell’intervallo tra i pasti e in orari casuali.”

Il commento

“La dieta negli Stati Uniti e nelle altre nazioni sviluppate è cambiata radicalmente negli ultimi 50 anni – ha ricordato Güler – con cibi altamente trasformati, economici e disponibili in qualsiasi momento del giorno o della notte. Molti di questi alimenti sono ricchi di zuccheri, carboidrati e calorie. Le calorie di un pasto completo possono ora essere contenute  in un piccolo volume, come un singolo snack e bevanda zuccherata. È molto facile per le persone consumare troppe calorie e guadagnare peso eccessivo, spesso con conseguente obesità e una vita di problemi di salute correlati.

“La metà delle malattie che colpiscono gli esseri umani è aggravata dall’obesità. – conclude Güler – E questo si traduce nella necessità di maggiori cure mediche e di costi sanitari più elevati per gli individui e la società.”

 

 

 

Ultimo aggiornamento il 13 Gennaio 2020 di: Pierpaolo Benini

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.