Oculistica, la citicolina in collirio può contrastare il danno visivo del glaucoma

Un collirio a base di citicolina è in grado di rallentare significativamente il danno indotto dal glaucoma. “The journal of glaucoma” ha pubblicato uno studio clinico multicentrico randomizzato e in doppio cieco, condotto con i criteri della Evidence Based Medicine, realizzato nei Centri Universitari di Milano, Roma e Genova.

Il glaucoma è un’otticopatia degenerativa e progressiva che affligge in Italia circa un milione di persone ed è in costante aumento. Se non viene diagnosticato precocemente e curato adeguatamente, il glaucoma può portare alla cecità. Per la cura di questa patologia si utilizzano colliri, laser terapia e terapia chirurgica, ma non sempre con risultati soddisfacenti.

Lo studio ha messo in evidenza che l’affiancamento della citicolina in collirio alla terapia medica sinora utilizzata e volta a ridurre la pressione oculare, rallenta il danno glaucomatoso sia anatomico, che funzionale. In particolare la cardiolipina e la sfingomielina ripristinano la fosfodilcolina, responsabile sia della stimolazione della sintesi del glutatione, che del decremento della concentrazione dei livelli di glutammato.

Ciò attesta la positività dell’impiego della neuroprotezione nella patologia glaucomatosa e la correlazione con diverse patologie di natura neurologica.

Del resto esiste ampia letteratura che attesta il ruolo neuroprotettivo della citicolina in patologie neurologiche quali lo stroke cerebrale e la demenza senile.

Lo studio

Per lo studio clinico sono stati arruolati 80 pazienti con danno glaucomatoso evidente, divisi in maniera casuale in due gruppi e controllati con un follow-up che prevedeva ogni 6 mesi la valutazione del campo visivo e lo spessore delle fibre nervose retiniche mediante l’OCT (Tomografia a coerenza ottica).

Un gruppo è stato trattato con la terapia ipotensiva antiglaucomatosa più placebo e l’altro con la terapia ipotensiva antiglaucomatosa più citicolina in collirio.

La valutazione del campo visivo centrale dei due gruppi di pazienti ha evidenziato una differenza significativa a favore del gruppo di pazienti che assumevano la citicolina, mentre il valore pressorio oculare si presentava ben controllato in entrambi i gruppi.

Sono in corso altri trials clinici internazionali che hanno l’obiettivo di valutare l’efficacia della citicolina in soluzione orale, al fine di migliorare la compliance del paziente, alleviandolo dalla somministrazione di numerosi farmaci in forma di colliri, e di attestarne la favorevole azione neuroprotettiva.

Ultimo aggiornamento il 15 Dicembre 2020 di: Pierpaolo Benini

Danilo Mazzacane

Medico specialista in Oftalmologia ed in Idrologia Medica, oculista ambulatoriale presso le ASST di Pavia e Melegnano e Martesana con incarico di responsabile di branca.

Segretario Generale Regionale Cisl Medici Lombardia, Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti dell'Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Milano.

Segretario e fondatore della Società Scientifica GOAL (Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi ). Consigliere della Società Scientifica AIMO (Associazione Italiana Medici Oculisti ).

Revisore dei conti della Società Scientifica SIOL (Società Italiana Oftalmologia Legale )
Vicepresidente della Commissione Difesa Vista. Vicepresidente dello IAPB Lombardia (Agenzia Internazionale Prevenzione Cecità).
Autore di numerosi articoli e pubblicazioni scientifiche e organizzatore, relatore e chairman di numerosi eventi scientifici.

Back To Top