OMS, Francia e Germania vogliono renderla più forte e indipendente

Francia e Germania hanno un piano di riforma dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che punta ad aumentare i finanziamenti e a rafforzare l’autonomia dell’agenzia dell’ONU. Lo riferisce l’agenzia di stampa Reuters, che ha visionato la bozza di un documento in cui è delineata la strategia dei due paesi europei per la trattativa in corso sulla riforma dell’OMS.

All’inizio di agosto Francia e Germania avevano abbandonato i colloqui sulla riforma dell’OMS in polemica con gli Stati Uniti. Il presidente americano Donald Trump ha, infatti, annunciato per l’anno prossimo il ritiro dei finanziamenti Usa all’agenzia (che costituiscono il 15% del budget) accusandola di cattiva gestione della pandemia e di scarsa autonomia nei confronti della Cina.

Francia e Germania sono invece favorevoli a un rafforzamento dell’OMS per farle acquisire un maggior potere di influenza nei confronti degli Stati membri, soprattutto sul delicato argomento della corretta segnalazione dei dati sulla situazione sanitaria.

Una posizione in linea di principio condivisa dall’Italia, stando almeno alle dichiarazioni del ministro della Salute Roberto Speranza che, all’inizio di agosto, dopo un incontro con il direttore generale dell’OMS ha dichiarato: ““I mesi del Covid hanno dimostrato che solo unendo le energie si può vincere la battaglia contro il virus. Per questo è importante rendere più forti le organizzazioni internazionali a cominciare dall’OMS.”

Il documento congiunto franco-tedesco sottolinea anche che il budget attuale dell’OMS  (circa 5 miliardi di dollari per biennio) non supera quello di un grande centro ospedaliero a livello regionale.

Solo un quinto del bilancio dell’agenzia proviene dai pagamenti degli Stati membri senza vincoli. Il resto viene raccolto attraverso “contributi volontari a breve termine, imprevedibili”. Senza contare che la presenza  di grandi fondazioni, come ad esempio la Bill & Melinda Gates Foundation potrebbe pesare sull’autonomia dell’organizzazione.
È necessario un budget più forte in particolare per la gestione delle emergenze, afferma il documento, per evitare che l’OMS debba raccogliere fondi durante le epidemie, il che potrebbe ridurre ulteriormente la sua indipendenza.

Gli esperti dell’OMS dovrebbero essere in grado di “indagare e valutare in modo indipendente i focolai (potenziali) il prima possibile”, afferma il documento. L’OMS dovrebbe anche essere soggetta a una supervisione più forte nelle emergenze per valutare rapidamente le sue operazioni, continua il documento, proponendo la creazione di un gruppo di esperti nazionali che potrebbero monitorare le crisi.

Per garantire che le riforme proposte abbiano un seguito adeguato, il documento raccomanda quindi l’istituzione di un gruppo di esperti simile a quello che sta attualmente valutando la gestione della pandemia.

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento il 14 Settembre 2020 di: Pierpaolo Benini

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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