Pressione arteriosa, attenzione alle oscillazioni in età giovanile

Non è solo l’ipertensione, o la tendenza ad alti valori pressori in età giovanile a indicare un rischio per la funzionalità del cuore nel corso della vita, un altro campanello d’allarme può essere la una significativa oscillazione dei valori pressori da misurazione a misurazione.

I risultati di un ampio studio osservazionale americano, pubblicato sul JAMA Cardiology, mostrano che valori pressori che variano da visita a visita in soggetti giovani possono essere un indizio di problemi alla funzionalità del miocardio negli anni successivi.

Questa importante indicazione viene dallo studio clinico CARDIA (Coronary Artery Risk Development in Young Adults) che ha coinvolto 5115 partecipanti di età compresa tra 18 e 30 anni alla partenza della studio, nlla primavera del 1985. I pazienti sono stati poi rivalutati in diverse visite nell’arco di 30 anni.

In particolare 2400 partecipanti (uomini 42,7%) allo studio CARDIA sono stati sottoposti a valutazione in 4 città americane (Birmingham, Oakland, Chicago, e Minneapolis). La pressione arteriosa è stata misurata a 8 visite in un intervallo di 25 anni e i partecipanti hanno effettuato ecocardiogrammi al 25 ° anno, per valutare struttura miocardica, funzione sistolica e funzione diastolica.

L’analisi dei dati raccolti mostra che una maggiore variabilità da visita a visita della pressione arteriosa sistolica e diastolica nella giovane età è stata associata a una maggiore massa ventricolare sinistra e ad altri parametri che indicano una peggiore funzionalità del cuore (più alte pressioni di riempimento ventricolare sinistro, alterazione del rilassamento ventricolare sinistro e maggiore globale sforzo longitudinale). Tutto questo in modo indipendente dai valori medi di pressione.

 

Ultimo aggiornamento il 11 Maggio 2020 di: Pierpaolo Benini

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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