Probiotici, la supplementazione può contrastare lo stress psico-fisico dei calciatori

Lo sport professionistico richiede agli atleti prestazioni fisiche e mentali sempre più spinte ai limiti delle loro possibilità. Il calcio, in particolare, è caratterizzato da una grande esposizione mediatica con un’enorme pressione psicologica, che va a sovrapporsi allo stress di competizioni ravvicinate in cui si richiede il massimo impegno.

I probiotici hanno dimostrato di poter agire positivamente su disturbi dell’umore causati dallo stress psico-fisico, come ansia e depressione. Cambiamenti del microbiota intestinale, infatti, attraverso l’asse intestino cervello sono in grado di influire sull’attività cerebrale, attraverso meccanismi ancora in gran parte da esplorare.

Di particolare interesse appare quindi lo studio svolto su un gruppo di soggetti, come i calciatori in attività, particolarmente esposto agli effetti dello stress, a cui è stata somministrata una bevanda contenente L.casei Shirota.

Un gruppo di ricercatori asiatici ha arruolato 20 calciatori maschi, di cui 10 hanno ricevuto la bevanda con L.casei Shirota, mentre gli altri 10 una bevanda placebo per otto settimane.

Nel corso della ricerca i calciatori sono stati sottoposti per due volte (dopo 4 e dopo 8 settimane) a misurazioni di parametri fisici (EEG, frequenza cardiaca, attività elettrodermica), indicatori dell’attività cerebrale e dello stress, oltre che a test cognitivi.

I risultati hanno mostrato cambiamenti significativi delle onde cerebrali che corrispondono al rilassamento (onda theta) e all’attenzione (onda delta) alla settimana 4 (p <0,05). Il tempo di reazione del test cognitivo ha mostrato un miglioramento significativo nel gruppo probiotico rispetto al placebo (p <0,05).

In conclusione, secondo gli autori dello studio, questi risultati suggeriscono che l’integrazione quotidiana di L.casei Shirota ha il potenziale di favorire le capacità di concentrazione e il rilassamento dei calciatori, con una diminuzione dell’ansia e possibili effetti positivi sulle prestazioni sportive.

Questa nuova prova del potenziale sostegno dei probiotici all’efficienza cerebrale è significativa se si tiene conto del particolare tipo di sollecitazione a cui è sottoposto il cervello dei calciatori per la natura stessa del gioco, con decisioni rapide in uno scenario in continuo movimento, che comprende i compagni di squadra, gli avversari e la palla.

Infine si tratta di uno dei pochi studi che ha verificato gli effetti della supplementazione con probiotici LcS con l’elettroencefalogramma.

Ultimo aggiornamento il 29 Novembre 2020 di: Pierpaolo Benini

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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