Tosse cronica, campagna digitale e novità dalla ricerca

Fino al 10% della popolazione mondiale soffre di tosse cronica, ossia una tosse che dura più di otto settimane. Più colpite sono le donne nella fascia d’età tra i 50 e i 60 anni.

Un problema sanitario e sociale sul quale l’European Respiratory Society (ERS) in occasione del suo congresso (ERS 2020) ha mostrato grande interesse.

“In particolare – commenta Antonio Spanevello, Professore di Malattie dell’apparato respiratorio presso Università degli Studi dell’Insubria di Varese e Direttore Scientifico dell’IRCCS Maugeri di Tradate – l’Assembly dell’ERS, che ho l’onore di presiedere, diventa – a partire da quest’anno – l’Airway Diseases, Asthma, COPD and Cronic Cough, includendo così anche la tosse cronica tra i principali disturbi respiratori che necessitano di un approfondimento da parte della comunità scientifica, a beneficio del sistema sanitario nel suo complesso e, in primis, dei pazienti”.

Per dare voce a chi sperimenta quotidianamente lo stress psico-fisico provocato da questa condizione nasce “La tosse cronica non è social”: una campagna digitale e multicanale, realizzata da MSD Italia, con il patrocinio di FederAsma e Allergie.

“La tosse cronica – spiega Laura Mastrorillo, Presidente di FederAsma e Allergie – condiziona pesantemente la qualità di vita delle persone che ne soffrono e di chi vive accanto ad esse, limita azioni quotidiane, può generare difficoltà sul posto di lavoro, indurre stati di stress e di progressivo isolamento. Con questa campagna di comunicazione, la nostra Federazione è come sempre impegnata a favorire l’informazione e ad aiutare le persone ad avere maggiore conoscenza e consapevolezza sulla propria salute”.

I messaggi informativi della campagna saranno resi disponibili su una pagina dedicata del sito MSDSalute (www.msdsalute.com/tossecronica), sugli account social di @MSDSalute e attraverso un’app di automonitoraggio – a breve disponibile sui sistemi Android e iOS.

“Siamo orgogliosi di lanciare la prima campagna multicanale di sensibilizzazione sulla tosse cronica, nata dall’ascolto attivo dei bisogni delle persone che ne soffrono, ben consapevoli che per generare valore bisogna essere partner responsabili dell’ecosistema salute, lavorando insieme a tutti i suoi attori e, sicuramente, sempre al fianco dei pazienti – ha dichiarato Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore Delegato MSD Italia.”

Buone notizie dalla ricerca

Al congresso dell’European Respiratory Society (ERS) sono stati presentati i risultati di due trial di Fase 3, denominati COUGH-1 e COUGH-2, mirati a valutare il profilo di efficacia e sicurezza di Gefapixant (MSD), un antagonista selettivo del recettore P2X3 in via di sperimentazione a somministrazione orale, per il trattamento della tosse cronica refrattaria e idiopatica. Si ritiene che l’attivazione eccessiva dei recettori P2X3 possa essere associata all’ipersensibilizzazione dei neuroni sensoriali. L’ipersensibilizzazione neuronale delle vie aeree respiratorie e dei polmoni, innescata da lesioni o infezioni, può causare lo stimolo eccessivo, persistente e frequente a tossire.

I risultati di questi studi, hanno evidenziato che i soggetti adulti trattati con Gefapixant alla dose di 45 mg due volte al giorno hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nella frequenza di attacchi tussivi nelle 24 ore rispetto al placebo a 12 settimane per lo studio COUGH-1, (con una riduzione del 18,45% rispetto al placebo [p=0.041]) e a 24 settimane per lo studio COUGH-2, (con riduzione del 14,64% rispetto al placebo [p=0.031]).

Ultimo aggiornamento il 14 Settembre 2020 di: Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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