Una dieta ricca di fibre efficace contro le sostanze inquinanti

Una nuova ricerca americana mostra che una dieta ricca di fibre potrebbe fermare gli effetti avversi sulla salute cardiovascolare che hanno le tossine derivanti da sostanze inquinanti presenti nell’ambiente.

La ricerca condotta dal Superfund Research Centre dell’Università del Kentucky (USA) si è concentrata in particolare sui pliclorobifenili (PCB), sostanze chimiche collegate a una serie di effetti negativi sulla salute dell’uomo e degli animali.

Sebbene siano state messi al bando da più di 40 anni fa, i PCB sono inquinanti che persistono nel suolo e nelle acque. Negli Stati Uniti L’Environmental Protection Agency (EPA) ha individuato migliaia di siti contaminati, tra cui impianti di produzione, impianti di lavorazione, discariche e siti minerari in cui i rifiuti pericolosi sono stati gestiti in modo improprio. In Italia il caso più noto è quello della Caffaro di Brescia, l’unico stabilimento italiano che ha prodotto PCB fin dal 1932. La produzione è terminata nel 1983, ma indagini ambientali del 2001 hanno trovato nell’area dello stabilimento e nelle zone circostanti un inquinamento del suolo con valori fino a migliaia di volte al di sopra dei limiti di legge. L’area della Caffaro è oggi uno dei Siti di Interesse Nazionale, aree contaminate classificate come pericolose dallo Stato Italiano e che necessitano di interventi di bonifica del suolo, del sottosuolo e delle acque superficiali.

Inquinanti e salute

Precedenti ricerche hanno trovato una connessione tra PCB e malattie cardiovascolari. Questo nuovo studio ha scoperto che alcuni nutrienti tra cui le fibre possono ridurre la tossicità dei PCB in più sistemi e organi, tra cui microbiota intestinale, fegato e apparato vascolare.

“Utilizzando modelli animali – spiega la ricercatrice Pan Deng – abbiamo scoperto che una dieta ricca di fibre può prevenire le malattie cardiovascolari indotte da sostanze inquinanti. Questa scoperta incoraggia interventi nutrizionali nelle persone che sono esposte a PCB”.

Lo studio ha utilizzato tecnica di metabolomica tra cui il profiling metabolico. “La profilazione metabolica ci ha dato il potere di scoprire in che modo gli inquinanti ambientali contribuiscono alle malattie umane. La cosa molto importante è che questa tecnologia può essere applicata a campioni biologici ottenuti dall’uomo”, ha affermato Deng.

 

 

 

Ultimo aggiornamento il 10 Febbraio 2020 di: Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.