Congresso GOAL, fare rete con i pazienti e dialogare con le istituzioni

Si è svolto a Milano, lo scorso 18 settembre, il terzo Congresso nazionale del Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi (GOAL). Il dottor Danilo Mazzacane, segretario della Società scientifica GOAL sintetizza:

Il congresso ibrido che abbiamo realizzato a Milano ha consentito di evidenziare una serie di servizi a favore dei pazienti e delle loro famiglie che abbiamo realizzato soprattutto in questo periodo difficile per la pandemia covid-19. I dati emersi dal congresso hanno dimostrato che è quanto mai necessario incrementare i rapporti di collaborazione con le associazioni dei pazienti per diverse patologie, quali la maculopatia, che richiedono un lavoro in team ed un supporto anche logistico innovativo che risponda alle cambiate esigenze di cura. E’ emersa l’importanza del ruolo del medico oculista ambulatoriale. Abbiamo spiegato quali sono le reti europee ed internazionale tra professionisti oftalmologi, specializzandi, associazioni di pazienti con cui cooperiamo, dalla rete europea ERN- European Reference Network per le malattie rare voluta dalla Commissione europea alla rete Network 2.0 dei giovani oftalmologi italiani”.
Sono molti i nuovi progetti attivati e presentati durante il congresso nazionale GOAL sia per la prevenzione di patologie come la miopia, che per evidenziare altre patologie quali la maculopatia, il glaucoma, le alterazioni della superficie oculare. Diverse e realizzabili sono le soluzioni di cura proposte da GOAL sul territorio nazionale. Serve un maggiore dialogo  con le istituzioni che spesso non comprendono le necessità dei pazienti e pensano di risparmiare attuando soluzioni a breve termine.”

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Il Comitato Macula ha evidenziato come ci sia in atto una sottovalutazione della problematica delle maculopatie che in Lazio non sono state inserite ad esempio nei Lea, ed in Lombardia, ad esempio, vengono curate con farmaci non adeguati che peggiorano la qualità di vita dei pazienti senza lasciare agli oculisti ambulatoriali la possibilità di scelta del farmaco più indicato.   “L’innovazione tecnologica muta velocemente il  modo di fare assistenza clinica ed apre a giovani e meno giovani sfide da cogliere e da sviluppare – ribadisce Mazzacane – bisogna che ci sia un salto qualitativo nell‘assistenza oftalmologica e occorre rimanere uniti, anche per instaurare  un migliore rapporto ed un dialogo costante e fattivo con chi governa la Sanità sia pubblica che privata”.

Nuove specializzazioni che richiedono capacità di lavorare in team

Nel congresso è stato evidenziato come si stiano creando nuove specializzazioni che richiedono sempre più capacità di teamworking,  grazie all’evolversi di studi, di tecnologie che necessitano anche di impostare nuovi protocolli medici di assistenza territoriale up-to-date. Il congresso nazionale aveva quattro  sessioni con relazioni di esperti di livello europeo ed internazionale: una sessione sulle patologie oculari pediatriche, una sulla retina, una sul glaucoma ed una sulla superficie oculare.

La dott.ssa Elisabetta Mengoni, Presidente di GOAL spiega:

“Nella prima sessione abbiamo evidenziato come siano aumentati i casi di miopia nei bambini, si tratta di una vera ‘epidemia’ sociale ed abbiamo presentato alcuni progetti che facciamo nelle scuole per la prevenzione pediatrica; abbiamo spiegato l’evoluzione della diagnosi e cura per diverse patologie; ed ha destato molto interesse il ruolo dei dispositivi ottici correttivi che dovrebbero permettere il rallentamento della progressione della miopia  oculare e le indicazioni alle buone abitudini di vita che come GOAL propugniamo. Nella seconda sessione ci siamo focalizzati sulla gestione ambulatoriale delle maculopatie e abbiamo approfondito i nuovi setting operatori per le terapie intravitreali che è auspicabile che vengano effettuate negli ambulatori dedicati e non nelle sale operatorie per evitare ritardi nella cura, insieme all’utilizzo di farmaci di maggiore durata come efficacia che riducano il numero di iniezioni in modo da poter migliorare la qualità di vita dei pazienti. Nella terza e quarta  sessione sono state presentate le linee di indirizzo per lagestione territoriale per il glaucoma e l’ occhio secco e ci siamo confrontati tra esperti sui criteri diagnostici applicabili a livello territoriale”.

Una brillante tavola rotonda è stata dedicata e condotta dai giovani oculisti “Oftalmologia clinica  2.0 network” che hanno esposto il loro pensiero sulla corretta comunicazione esponendo nuove modalità di dialogo con i pazienti anche utilizzando innovativi strumenti digitali. Si sono svolti diversi interessanti speed date di  aziende specializzate con esperti che si sono confrontati con i nostri relatori sia on line che in presenza.

“In Italia – conclude Mazzacane – abbiamo ricercatori e medici al top, quello che manca è un supporto dalle istituzioni e un ascolto da parte dei politici in modo da poter migliorare la Sanità pubblica in linea con le indicazioni dell’Unione europea”.

Ultimo aggiornamento il 20 Settembre 2021 di: Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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