Malnutrizione e ruolo degli alimenti a fini medici speciali in un corso per giornalisti

La malnutrizione è una condizione che spesso colpisce molti pazienti con patologie acute e croniche, ma è ancora ampiamente sottovalutata dalla classe medica e dal sistema sanitario. Eppure un corretto apporto di nutrienti con la dieta e, se occorre, con integrazione e supplementazione è un elemento cardine della prevenzione, oltre ad assumere un significato clinico rilevante in alcune patologie, come ad esempio quelle oncologiche, arrivando addirittura a determinarne gli esiti.

In Italia, almeno il 15% dei pazienti è a rischio malnutrizione: in ospedale e nelle RSA un paziente su 3 risulta malnutrito o a rischio di malnutrizione e si registra il decesso di un paziente oncologico su 5 proprio per motivi correlati alle carenze dell’alimentazione.

Questo è il quadro presentato in un corso di Formazione Professionale Continua riservato ai giornalisti, con il sostegno non condizionato di Nutrizione Medica – Unione Italiana Food.

Come spiega Marco Alghisi, Presidente di Nutrizione Medica Unione Italiana Food:

Riteniamo necessario aumentare con ogni mezzo l’attenzione e la consapevolezza su un tema che oggi è fondamentale e invece spesso diventa una malattia nella malattia, in grado di compromettere gravemente lo stato di salute del paziente”.

Il corso ha dedicato un focus particolare agli Alimenti a fini medici speciali (AFMS), da non confondere con gli integratori.

Gli AFMS sono prodotti formulati per la gestione di pazienti affetti da malattie o condizioni mediche che determinano una vulnerabilità nutrizionale e conseguente malnutrizione, dovuta all’impossibilità o alla forte difficoltà ad alimentarsi utilizzando i comuni alimenti.

Dagli esperti clinici è venuta una chiara indicazione sull’importanza di questo supporto in molti ambiti, a cominciare da quello oncologico. Gli esperti di sanità hanno mostrato l’apertura del Servizio Sanitario Nazionale verso l’inclusione degli AFMS negli standard di assistenza anche se, come sottolineato dai rappresentanti dei pazienti, c’è ancora molta strada da fare per un accesso equo a questi preziosi supporti alla cura.

Ultimo aggiornamento il 28 Maggio 2021 di: Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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