Obesità e sovrappeso, i probiotici sono utili per perdere peso?

Il rapporto tra obesità e alterazioni del microbiota intestinale è da tempo oggetto di studio. Diverse ricerche hanno evidenziato come sovrappeso e obesità siano associati a squilibri della flora intestinale, che potrebbero avere un ruolo anche nei processi infiammatori e nei problemi del metabolismo. È questo il presupposto che ha spinto i ricercatori a verificare se l’impiego di probiotici, che aiutano a riportare equilibrio nel microbiota intestinale, possa agevolare il controllo del peso corporeo e migliorare altri parametri che riguardano il metabolismo.

Dagli studi condotti finora sull’impiego dei probiotici per contrastare l’obesità  emergono risultati solo parziali, anche perché si tratta di studi eterogenei per numero di partecipanti, metodologia e varietà di ceppi batterici impiegati. Una precedente metanalisi di studi randomizzati e controllati pubblicata su Obesity review nel 2017 aveva rilevato solo modesti effetti dell’assunzione di probiotici sulla riduzione del peso  in soggetti sovrappeso e obesi. Un’altra metanalisi pubblicata nel 2019 su Nutrition Reviews che comprendeva solo studi sulla supplementazione orale con probiotici e simbiotici ha trovato solo effetti sulla circonferenza vita e non sulla massa grassa.

Una nuova revisione sistematica con metanalisi, pubblicata recentemente su Clinical Nutrition ha cercato di valutare con maggiore ampiezza gli effetti dell’integrazione con probiotici (assunti con alimenti o supplementi) sul peso corporeo, sul grasso corporeo e sui marcatori di rischio cardiovascolari in soggetti sovrappeso e obesi. Il risultato è che effettivamente l’impiego di probiotici all’interno di una strategia anti-obesità (con dieta sana e attività fisica) aiuta a perdere peso ed ha un effetto positivo sull’infiammazione cronica, oltre che su altri fattori che aumentano il rischio cardiovascolare.

L’assunzione di probiotici potrebbe aiutare a perdere peso

I ricercatori del dipartimento di Clinica Medica dell’Università di Rio de Janeiro (Brasile) utilizzando i principali motori di ricerca (MEDLINE, EMBASE, Scopus e LILACS) hanno selezionato 26 studi con un totale di 1720 partecipanti. Nel confronto tra i gruppi che hanno assunto una supplementazione di probiotici (con integratori oppure con kefir , yogurt, latti fermentati) con i gruppi di controllo, in un arco di tempo che va dalle tre settimane ai sei mesi, è emerso un effetto significativo dei probiotici nella riduzione del peso corporeo (differenza media: -0,70 kg; IC 95%: -1,04, -0,35 kg; P <0,0001), sull’indice di massa corporea (BMI) (-0,24 kg/m2; IC 95%: -0,35, -0,12 kg/m2; P = 0,0001), sulla circonferenza vita (WC) (-1,13 cm; IC 95%: -1,54, -0,73 cm; P < 0,0001), sulla massa grassa (-0,71 kg; IC 95%: -1,10, -0,32 kg; P = 0,0004). L’effetto era indipendente dalle restrizioni caloriche nella dieta ed era maggiore per dosaggi superiori a 1010 UFC (cellule vive) al giorno e per una durata di almeno 8 settimane.

Inoltre l’assunzione di probiotici ha avuto un effetto moderato anche su alcuni marker dell’infiammazione come TNF-α (-0,16 pg/ml), sull’insulina (-0,85 mcU/ml) e sul colesterolo totale (-0,16 mmol/L). Gli autori concludono che:

La presente meta-analisi suggerisce che il consumo di probiotici può essere utile per controllare il peso corporeo, l’adiposità corporea e alcuni biomarcatori di rischio CVD in individui con sovrappeso e obesità.”

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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