Obesità, una luce Led nello stomaco per ridurre l’appetito

Per ora si tratta di un dispositivo sperimentato su animali da laboratorio, ma in futuro potrebbe diventare un’alternativa al bypass gastrico, la procedura chirurgica, utilizzata in diverse modalità, per combattere l’obesità.

I ricercatori del Dipartimento di energia elettronica e computerizzata dell’Istituto di Neuroscienze della Texas A&M University (Usa) hanno realizzato un microdispositivo optoelettronico (ossia un dispositivo ottico controllabile a distanza con un sistema wireless) che può essere impiantato nello stomaco.

La ricerca, pubblicata su Nature Communications nasce nell’ambito dell’optogenetica, una tecnica di studio che utilizza l’ottica ad alta velocità per studiare il funzionamento dei circuiti neuronali.

Un microdispositivo per stimolare il nervo vago

Il dispositivo creato dai ricercatori americani è stato progettato per studiare il funzionamento del nervo vago, che collega il cervello alla zona addominale e ha tra le sue principali funzioni quella di regolare il funzionamento dell’apparato digestivo. La stimolazione avviene accendendo una luce LED, che può essere controllata dall’esterno con un sistema wireless. Questa stimolazione applicata alle terminazioni del nervo vago, come verificato con test sui topi, consente di inviare al cervello segnali di sazietà.

Luce led stomaco
Illustrazione dell’impianto optogenetico gastrico. Da: Kim, W.S., Hong, S., Gamero, M. et al. Nat Commun 12, 157 (2021)

L’impianto del meccanismo sarebbe molto meno invasivo del bypass gastrico e permetterebbe di andare a stimolare specifiche terminazioni nervose nello stomaco. Una prospettiva interessante anche per altri applicazioni.

“L’optogenetica wireless e l’identificazione dei percorsi neurali periferici che controllano l’appetito e altri comportamenti sono tutti di grande interesse per le ricerche di base o applicate in elettronica, nella scienza dei materiali e nelle neuroscienze. – ha detto il primo autore della ricerca Sung Il Park – Il nostro nuovo strumento consente la stimolazione della funzione neuronale nei sistemi nervosi periferici con una modalità del tutto nuova.”

 

Ultimo aggiornamento il 22 Gennaio 2021 di: Pierpaolo Benini

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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